Ragazza italiana massacrata in Brasile: fermato un uomo

Ragazza italiana massacrata in Brasile: fermato un uomo

 GAIA-MOLINARIJIJOCA DE JERICOACOARA (BRASILE) — È il giorno di Natale quando il corpo di Gaia Molinari viene trovato senza vita sulla spiaggia di Jijoca de Jericoacoara, trecento chilometri da Fortaleza, nascosto tra le sterpaglie nell’area protetta di Serrote. Sono le 17:25 quando alcuni turisti avvistano un corpo martoriato, con «il volto tumefatto, forse colpito con una pietra, e aveva perso molto sangue», come spiegato dal comandante della Polizia Marcos Rodrigues, «quando siamo arrivati abbiamo solo constatato la morte della donna». Molte le ferite alla testa e al corpo, aveva anche lividi ai polsi come se fosse stata legata. Il medico legale parla di morte sopraggiunta per asfissia, in seguito a strangolamento; trovate anche tracce di liquido biologico sul suo corpo, utili per l’identificazione dell’omicida.

Immediatamente la Polizia si era messa alla ricerca di un uomo, sospettato di essere il carnefice di Gaia. Quest’uomo, originario proprio di Jericoacoara, ora è in stato di fermo come presunto assassino, trattenuto nella stazione di Polizia della «Delegacia de Protecao ao Turista-Deprotur di Fortaleza» per essere interrogato. Da quanto è emerso l’uomo si sarebbe accanito con violenza contro la ragazza in seguito ad un tentativo di violenza sessuale.

Gaia Molinari aveva ventinove anni ed era nata a Piacenza, originaria della Val d’Arda, ma nel sangue aveva il mondo: viaggi, volontariato, molte le lingue conosciute come gli amici sparsi in vari Paesi, «un’energia contagiosa» che da Parigi, dove risiedeva da qualche tempo, l’aveva portata alcune settimane fa in Brasile, a San Paolo, volontaria per un progetto d’aiuto ai bambini poveri: insegnava inglese per conto di un’associazione del posto e contemporaneamente imparava il portoghese. Da alcuni giorni era in vacanza con un’amica brasiliana, Miriam França, farmacista di Rio de Janeiro, sentita dagli inquirenti. Pochi giorni da trascorrere su quelle spiagge prima di rientrare a Fortaleza per proseguire il suo viaggio verso il Cile, come spiegato da Paola Bonelli, proprietaria della «posada» a Jijoca dove stavano le due donne: «Gaia è sparita la sera del 24 dicembre, si è allontanata indossando solo un bikini e un pareo. Sarebbe dovuta tornare alle 10:00 di sera per avere un passaggio — per rientrare a Fortaleza — ma l’unica che è rientrata è stata Miriam. Ho pensato che Gaia avesse deciso di trascorrere il Natale qui», a Jericoacora, località con un «numero esiguo di agenti impegnati pur avendo un costante flusso di turisti tutto l’anno e situata in una regione dove si sono verificati altri assalti».

La notizia della morte di Gaia è stata confermata dalla Prefettura di Piacenza e dalla Questura dopo aver ricevuto un’informativa di conferma del delitto dal Consolato Italiano di Recife: «A Jericoacoara hanno incontrato altri turisti, per caso anch’essi di Piacenza, ed è stato uno di loro ad avvertirci. Non si sanno le ragioni per le quali Gaia si sia ritrovata da sola sulla strada secondaria», dove poi è stato ritrovato il suo corpo abbandonato, uno zainetto al suo fianco.

Paola Mattavelli
27 dicembre 2014

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook