Trento: vicesindaco muore durante un gioco erotico

Un gioco erotico, la voglia di trasgredire e quel piacere che si ricava nel sostare in quella sottile linea che divide la vita e la morte. È questo il letale mix che ha portato alla morte, mercoledì scorso, di un uomo di 37 anni a Vignola Falesia.
La notizia però trapela solo oggi perché lui, oltre ad essere la vittima di questo strano gioco erotico, è anche il vicesindaco del piccolo pesino in provincia di Trento, molto conosciuto e apprezzato nella zona.

È per questo forse che il nome della vittima e le dinamiche della morte vengono alla luce solo una settimana più tardi.
Il fatto è avvenuto alle 20.30 circa nella casa dell’uomo, in via di separazione dalla moglie, e residente in una villa nella zona sud di Trento.
A far scattare l’allarme le urla strazianti di una donna che hanno spinto i vicini a richiedere l’intervento delle forze dell’ordine. I carabinieri, appena giunti sul luogo, si sono trovati di fronte una scena surreale.
L’uomo in piedi su uno sgabello con un cappio che gli stringeva il collo. La donna supina legata saldamente con una serie di corde tanto che sono dovuti intervenire i vigili del fuoco per liberarla.
La 37enne, impiegata di Vignola Falesia, ha assistito alla morte dell’uomo, soffocato dalla corda al collo, ma non ha potuto soccorrerlo perché immobilizzata a terra.
Da subito gli inquirenti hanno escluso l’omicidio, poiché la donna non avrebbe potuto liberarsi in alcun modo dalle corde. Scartata anche l’ipotesi del suicidio, secondo chi lo conosceva l’uomo era in separazione dalla moglie, ma si stava rifacendo una vita ed era sereno.
Resta perciò l’ipotesi del gioco erotico finito male.
Ma questa è solo l’ennesima vittima della tecnica erotica del bondage, sublime per chi la pratica, pericolosa e imprevedibile come hanno dimostrato gli ultimi fatti di cronaca.
Solo un anno fa a Roma una ragazza di 24 anni aveva perso la vita nel corso di un gioco erotico di questo genere. Morta soffocata a causa di un mix di alcool e droga che le avevano impedito di liberarsi dalle corde che le serravano il collo. L’altra giovane che era insieme a lei si era salvata per miracolo. Entrambe erano state legate da un terzo uomo.
Stessa tragica morte anche per il famoso attore David Corrodine deceduto durante un atto di autoerotismo praticato attraverso il bondage.
Spingersi oltre i limiti, ricavare piacere dalla sensazione di morire, sfidare la sorte lasciandosi avvincere e stringere da quelle corde, sentirsi soffocare, perdere i sensi e alla fine tornare indietro.
Dicono che sia piacere puro, ma sfidare la morte e vincere è molto difficile e a volte il gioco si può trasformare in qualcosa di mortale.

Valentina Vanzini

24 febbraio 2012

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