Costa Concordia: proseguono ricerche dei 7 dispersi

Quest’oggi il il neo comandante delle Capitanerie di Porto Pierluigi Cacioppo ha affermato che la pratica degli inchini alle isole (che causò il naufragio della Costa Concordia) continuerà ma che si lavorerà: “perché non si verifichino in modo pericoloso. Si possono fare, davanti a luoghi turistici di rilievo, ma vanno fatti con grande cautela”.
Dichiarazione che ha suscitato molte reazioni.

Intanto all’Isola del Giglio si continuano a cercare i sette passeggeri ancora dispersi. Ricordiamo che l’altro ieri ne sono stati individuati (e progressivamente recuperati) otto, tra di loro vi era anche la piccola Dayana di 5 anni (in viaggio con il papà anche lui morto quella notte ma non ancora ritrovato), non tutte le vittime sono ancora state identificate. Tutti si trovavano sul ponte 4, punto destinato al ritrovo in caso di emergenza e che si è rivelato per molti una trappola mortale. I vigili del fuoco al lavoro sul relitto pensano che gli altri dispersi possano trovarsi li ma vi sono dei punti dove resta difficile accedere in sicurezza. Per questo motivo oggi le ricerche si sono concentrate sul ponte 3 dove negli scorsi giorni era stata segnalata la possibilità di trovare alcuni corpi.

Sul fronte recupero carburante, dopo l’estrazione del 67% dei combustibili presenti sul relitto della Costa Concordia (2.400 tonnellate di carburanti in totale) oggi sono incominciati i lavori per l’inserimento delle valvole sulle nove cisterne di poppa, questa viene definita operazione di flangiatura e  permetterà nei prossimi giorni di far defluire il carburante ancora presente sulla nave. Termineranno per domenica invece le estrazioni sui nove serbatoi di prua che contenevano i due terzi del diesel presente sulla Concordia.

Enrico Ferdinandi

24 febbraio 2012

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