Caso Yara: la famiglia al completo visita Massimo Bossetti per Natale. Le indagini proseguono
BERGAMO – «Questo non è Natale con tutto il rispetto per quelli che sono qui con me, la mia casa è un’altra», così Massimo Bossetti, dal carcere di Bergamo, il giorno di Natale.
Da qui forse la decisione per la moglie, Marita Comi, e i tre figli (13, 10 e 8 anni) di trascorrere con il congiunto una delle giornate più significative dell’anno a livello emotivo.
Per Massimo Bossetti, accusato di aver ucciso Yara Gambirasio, si tratta del primo Natale dietro le sbarre ed è stata la seconda visita al completo della famiglia dopo quella del 28 ottobre, quando Bossetti compì 44 anni. Per l’occasione la famiglia ha portato regali e disegni da appendere nella cella.
Le indagini intanto continuano. Dopo alcuni esami del Ris di Parma sui due automezzi sequestrati (la Volvo V40 grigia e il furgone cassonato Iveco Daily), su indumenti e attrezzi di lavoro dell’indagato, si apprende che non si trova alcuna traccia biologica di Yara. Eppure i dubbi rimangono perché dalle immagini che arrivano dalle telecamere di vigilanza a Mapello, si vede chiaramente un furgone uguale a quello di Bossetti che tra le 18 e le 18.47 per una decina di volte si aggira nella zona della palestra da cui uscirà Yara.
Sebastiano Di Mauro
26 dicembre 2014




