Costa Concordia: ancora sette dispersi. Schettino nascose incidente

Nelle ultime ventiquattro ore sono stati ritrovati otto dei quindici passeggeri dispersi dalla tragica notte del 13 gennaio scorso. Questa mattina sono stati recuperati i corpi degli ultimi due dispersi trovati ieri pomeriggio, le loro salme sono state portate all’ospedale di Grosseto.

Ricordiamo che tra cadaveri ritrovati c’è quello della piccola Dayana, di soli cinque anni, in viaggio con il papà (anche lui disperso ma non ancora trovato) e compagna di quest’ultimo.
Le vittime ufficiali salgono così a 25 mentre i dispersi sono ancora 7, forse anche loro si trovano sul ponte 4, quello che era il punto di ritrovo in caso di emergenza e che si trasformò in trappola mortale, lo stesso punto dove ieri sono stati trovati gli altri corpi.
Nel frattempo sono state sospese le operazioni di defueling del carburante. Fin ora ne è stato estratto il 67% (delle 2.400 tonnellate totali) ma il maltempo degli ultimi due giorni ha notevolmente rallentato le operazioni.
Proseguono le indagini. Una nuova accusa per il comandante della nave Francesco Schettino, oltre a quelle di omicidio colposo plurimo, naufragio e abbandono della nave e di incapaci arriva anche quella di aver nascosto l’incidente, ovvero di aver mentito alle autorità marittime in merito all’impatto con gli scogli che hanno causato il naufragio.

Inoltre il capitano è accusato di aver utilizzato carte nautiche inadeguate per la navigazione sotto costa in quanto la scala era troppo grande e avrebbe fatto rallentare la nave per terminare con calma la cena, accelerando poi per raggiungere l’Isola del Giglio a una velocità di circa 16 nodi senza considerare il pericolo che poteva sussistere vista la presenza di ostacoli nei bassi fondali.

Enrico Ferdinandi

23 febbraio 2012

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