Depenalizzazione dei reati: ecco la lista di quelli al vaglio del CDM

Depenalizzazione dei reati: ecco la lista di quelli al vaglio del CDM

carcere3ROMA – Oggi si svolgerà il Consiglio dei Ministri; oltre a discutere sui primi decreti attuativi riguardanti il jobs act si parlerà anche di depenalizzazione attraverso l’approvazione del decreto legislativo della legge delega. Al momento sono circa un centinaio i reati in lista che, salvo modifiche, saranno depenalizzati, eccoli:

Abbandono di persone minori o incapaci (art.591 c.p. co.1); Abusivo esercizio di una professione (art348); Abuso dei mezzi di correzione o di disciplina (art.571 c.p.); Abuso d’ufficio (art.323 c.p.); Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico (art.615 ter);  Arbitraria invasione e occupazione di aziende agricole o industriali. Sabotaggio (art.508 c.p.); Adulterazione o contraffazione di cose in danno della pubblica salute (art.441 c.p.); Appropriazione indebita (art.646 c.p.): Arresto illegale (art.606 c.p.); Assistenza agli associati, anche mafiosi (art.418 co.1 c.p.); Attentato a impianti di pubblica utilità (art.420 c.p.); Attentati alla sicurezza dei trasporti (art.432 c.p.); Atti osceni (art.527 c.p.); Atti persecutori – stalking (art.612 bis co.1); Commercio o somministrazione di medicinali guasti (art.443 c.p.); Commercio di sostanze alimentari nocive (art.444 c.p.); Contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari (art.517 quater); Corruzione di minorenne (art.609 quinquies co.1 c.p.); Crollo di costruzioni o altri disastri dolosi (art.434 co.1 c.p.); Corruzione (art-318 c.p.); Danneggiamento (art.635 c.p.); Danneggiamento a seguito d’incendio (art.423 c.p.); Danneggiamento seguito da inondazione, frana, valanga (art.427 co.1 c.p.); Danneggiamento di informazioni e programmi informatici (art.635 bis c.p.); Danneggiamento di sistemi informatici o telematici (art.635 quater c.p.); Detenzione di materiale pornografico (art.600 quater c.p.); Deviazione di acque e modifiche dello stato dei luoghi (art.632 c.p.); Diffamazione (art. 595 c.p.); Divieto di combattimento tra animali (art.544 quinquies); Esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza (art. 392-393 c.p.); Evasione (art 385 c.p.); Fabbricazione o detenzione di materie esplodenti (art.435 c.p.); False informazioni al P.M. (art.371 bis); Falsità materiale del P.U. (art.477 c.p.); Favoreggiamento personale (art-378 c.p.); Favoreggiamento reale (art.379 c.p.); Frode informatica (art.640 ter co.1-2 c.p.); Frode in emigrazione (art.645 c.p.co.1); Frode nelle pubbliche forniture (art.356); Frode processuale (art.374 c.p.); Frodi contro le industrie nazionali (art.514 c.p.); Frode nell’esercizio del commercio (art.515 c.p.); Furto (art.624 c.p.); Gioco d’azzardo (art.718-719 c.p.); Impiego dei minori nell’accattonaggio (art.600 octies c.p.); Incesto (art.564 1 co. C.p.); Inadempimento di contratti di pubbliche forniture (art.355 c.p.); Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato (art 316 ter); Ingiuria (art.594 c.p.); Ingresso abusivo nel fondo altrui (art.637 c.p.); Insolvenza fraudolenta (art.641 c.p.); Interferenze illecite nella vita privata (art. 615 bis); Interruzione di pubblico servizio (art.331 c.p). La lista prosegue con:

Intralcio alla giustizia (art.377 c.p.); Introduzione nello Stato e commercio di prodotti falsi (art.474 c.p.); Introduzione o abbandono di animali nel fondo altrui (art.636 c.p.); Invasione di terreni o edifici (art.633 c.p.); Istigazione a delinquere (art.414 c.p.); Istigazione a disobbedire alle leggi (art.415 c.p.); Lesione personale (art.582 c.p.); Lesioni personali colpose (art.590 c.p.); Maltrattamento di animali (art.544 ter); Malversazione a danno dei privati (art.315 c.p.); Malversazione a danno dello Stato (art.316 bis); Mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice (art.388 c.p.); Manovre speculative su merci (art.501 bis c.p.); Millantato credito (art.346 c.p.); Minaccia (art. 612 c.p.); Occultamento di cadavere (art.412 c.p.); Oltraggio a P.U. (art.341 bis); Oltraggio a un magistrato in udienza (art.343 c.p.); Omessa denuncia di reato da parte del P.U. (art.361); Omicidio colposo (art.589 c.p. co.1); Omissione di referto (art.365 c.p.); Omissione di soccorso (art. 593 c.p.); Patrocinio o consulenza infedele (art.380 c.p.); Peculato mediante profitto dell’errore altrui (art.316 c.p.); Percosse (art. 581 c.p.); Possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi (art.497 bis co.1.); Procurata evasione (art.386 co.1); Procurata inosservanza di pena (art.390 c.p.); Resistenza a P.U. (art. 337 c.p.); Rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle borse di commercio (art.501 c.p.); Rimozione od omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro (art.437 c.p.); Rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio (art.326 c.p.); Rivelazione di segreti inerenti ad un procedimento penale (art.379 bis); Rifiuto di atti d’ufficio (art.328 c.p.); Rissa (art.588 c.p.); Simulazione di reato (art.367 c.p.); Sostituzione di persona (art.494 c.p.); Sottrazione o danneggiamento di cose sottoposte a sequestro (art.334 c.p.); Sottrazione di persone incapaci (art.574 c.p.); Sottrazione e trattenimento di minori all’estero (art.574 bis); Stato d’incapacità procurato mediante violenza (art. 613 c.p.); Traffico d’influenze illecite (art.346 bis); Truffa (art.640 c.p.); Turbata libertà degli incanti (art.353); Turbativa violenta del possesso di cose immobili (art.634 c.p.); Usurpazione di funzioni pubbliche (art.347); Vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine (art.516 c.p.); Vilipendio delle tombe (art.408); Vilipendio di cadavere (art.410 co.1); Violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza (art 616 c.p.); Violazione di domicilio (art.614 c.p.); Violazione di domicilio commessa dal P.U.(art. 615 c.p.); Violazione di sepolcro (art.407 c.p.); Violazione di sigilli (art.349); Violazione degli obblighi di assistenza familiare (art.570 c.p.); Violenza o minaccia a P.U. (art.336 c.p.); Violenza privata (art.610 c.p.); Violenza o minaccia per costringere taluno a commettere un reato (art.611 c.p.).
Il motivo della depenalizzazione, secondo il governo, è quello di ‘alleggerire’ il carico di lavoro del magistrati, togliendogli i processi che prevedono pene non eccessive per farli invece ‘concentrare’ su inchieste più delicate. Per il momento Renzi si è impegnato a non prevedere la depenalizzazione dei reati che riguardano il maltrattamento di animali. E questo perché le associazioni degli animalisti erano già pronte a scendere in piazza per protesta. Ma il primo Ministro si è affrettato a fare marcia indietro: “Vorrei rassicurare – ha detto ieri mattina in un’intervista in radio – che queste norme non sono ancora legge, saranno modificate. Ascoltiamo sempre tutti. Si può anche sbagliare e modificare strada facendo le leggi che facciamo”. Il capo del Governo ha infine aggiunto: “Un impegno che prendo nel 2015 è quello del lavoro sul reato di omicidio stradale e sull’ergastolo della patente”.
Davide Lazzini
24 dicembre 2014
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