I cittadini di Sestri si mobilitano e chiedono il ritorno del loro “Serpico” sulle strade della città

I cittadini di Sestri si mobilitano e chiedono il ritorno del loro “Serpico” sulle strade della città

poliziaGenova -Quello che si sta per esporre, può sembrare strano, ma in un’organizzazione come la Polizia di Stato, così come potrebbe essere nell’Arma o altro corpo di polizia, cose così accadono quotidianamente. Ogni tanto qualcosa sfugge alla censura ed ecco che grazie a ilfattoquotidiano.it conosciamo storie come quelle dell’ispettore Giuliano Venturino, il quale solo per essersi lamentato con i suoi superiori per l’organico ridotto a sua disposizione, nonostante i suoi oltre 400 arresti, è stato spostato dalla strada in ufficio dopo un procedimento disciplinare.

Venturino è apprezzato dai cittadini per le sue qualità, un vero segugio, capace di tenere in scacco la criminalità locale. Lui per la gente è il loro Serpico di quartiere, che a Sestri Ponente, periferia occidentale di Genova – in sette anni aveva effettuato oltre 400 arresti. La stessa malavita, non solo lo temeva, ma lo rispettava, mentre la gente comune lo sentiva vicino a loro e o portava in palmo.

Venturino si rivolge al Tar che gli ha da ragione. Ora i cittadini si mobilitano per chiederne il ritorno Tutto ciò però non lo ha portato a ricevere un encomio, non fosse altro che per l’ultimo successo investigativo, un’operazione antidroga che si è conclusa con una quarantina di arresti, ma dopo una croce di bronzo alla carriera ed una medaglia d’oro, l’ispettore Giuliano Venturino, savonese, 48 anni, era finito sotto procedimento disciplinare, a seguito del quale è stato sanzionato e spedito al commissariato della vicina delegazione di Cornigliano a fare il passacarte.

Questo è uno degli esempi un cui è chiaro che la meritocrazia non ha alcun valore nello Stato e soprattutto in corpi paramilitari come le forze di Polizia.

I cittadini di Sestri però hanno detto no e hanno raccolto quasi mille firme per opporsi a questa ingiustizia, e li hanno consegnate al nuovo questore Vincenzo Montemagno, che prende il posto di Massimo Maria Mazza, colui che aveva avviato l’azione disciplinare contro Venturino.

Ora spetterà al nuovo questore ricostruire la delicata vicenda che vede Venturino protagonista di una vicenda che lo porta a protestare con i superiori per l’organico ridotto all’osso, che impedisce di proseguire nelle indagini per arrivare una gang di spacciatori. Anzi lui stesso minaccia di interrompere le indagini se non gli verranno concessi adeguati rinforzi e di informare la Procura della Repubblica di rinunciare alla conduzione dell’inchiesta.

La lettera non arriva mai ai magistrati, ma è bastata però a produrre la condanna in sede disciplinare per aver compromesso il rapporto di fiducia con la responsabile del commissariato di Sestri, dr.ssa Valentina Carlini. Il risultato è stato che Venturino è stato ritenuto non più compatibile a Sestri e deve sloggiare per trasferirsi a Cornigliano, dove è stato assegnato con ordine del questore Mazza.

La logica vorrebbe che Venturino, dopo la vittoria al Tar che ha perfino condannata la questura al pagamento delle spese legali, fosse reintegrato nelle proprie funzioni a capo della squadra investigativa di Sestri.

Questa però non è la logica che vige in questura e Venturino è tuttora dietro una scrivania al commissariato di Cornigliano, mentre la sua richiesta di reintegro giace in qualche cassetto degli uffici di via Diaz.

Il nuovo questore, interpellato da un giornalista de Ilfattoquotidiano.it per conoscere la versione della polizia genovese, tramite il suo portavoce si è rifiutato di dare qualsiasi spiegazioni.

Redazione
19 dicembre 2014

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