80 scosse di terremoto in Toscana, la più potente 4.1 Richter

80 scosse di terremoto in Toscana, la più potente 4.1 Richter

terremotoFIRENZE – Sono già 80 le scosse di terremoto  registrate in Toscana dall’Istituto nazionale di fisica e vulcanologia; l’epicentro del sisma è sempre lo stesso, il Chianti fiorentino. Tre gli eventi tellurici importanti: il primo, 3.5 Richter, è avvenuto all’1.09 della notte scorsa; il secondo, 3.8, si è verificato alle 10.39 di stamani e il terzo, meno di un’ora dopo, è quello che ha fatto registrare il valore più elevato, 4.1 gradi. Tanta e comprensibile la paura di cittadini e turisti che si sono riversati in strada questa mattina. Molti i toscani che hanno avvertito il sisma nelle province limitrofe a quella dell’epicentro.

A seguito delle scosse si è proceduto ad evacuare le abitazioni e gli uffici sia a Firenze che nei paesi del Chianti. Sgomberate inoltre le scuole di quasi tutti i Comuni interessati dal fenomeno. Evaquate anche le sedi istituzionali della Regione e del Comune di Firenze: molti gli impiegati che sono scesi in strada, ma alcune commissioni hanno deciso di proseguire i loro lavori anche all’aperto.

Nel pomeriggio i musei di Firenze sono stati riaperti; lo ha reso noto il soprintendente ad interim del Polo museale fiorentino, Alessandra Marino, la quale ha spiegato che negli istituti afferenti al Polo “non sono stati per il momento segnalati danni macroscopici visibili o immediatamente percepibili”. Non sembra ci siano gravi danni ma intanto il sindaco Nardella ha convocato l’unità di crisi. Numerose anche le chiamate ai Vigili del fuoco che, ad ogni modo, non hanno riscontrato criticità significative. Anche il presidente Rossi si è espresso in merito al sisma: “siamo allertati ma non allarmati. La nostra Protezione Civile sta verificando eventuali danni a cose e persone. Al momento – conclude – è confermata l’evacuazione di alcune scuole”.

Difficile prevedere come si evolverà la situazione: come meglio precisato da studi sulla materia è pressoché impossibile determinare quando e come si verificherà/evolverà il fenomeno.

Davide Lazzini
19 dicembre 2014

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