No TAV: attivisti condannati a tre anni e sei mesi per i fatti di Chiomonte, cade l’accusa di terrorismo

No TAV: attivisti condannati a tre anni e sei mesi per i fatti di Chiomonte, cade l’accusa di terrorismo

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TORINO- Assolti dall’accusa di terrorismo, condannati per altri reati quali detenzione di armi da guerra, danneggiamento seguito da incendio e violenza a pubblico ufficiale.

Questa la sentenza della prima Corte d’Assise di Torino, presieduta dal giudice Pietro Capello, chiamata a decidere sull’assalto perpetrato nella notte fra il 13 ed il 14 maggio ai danni del cantiere TAV di Chiomonte, dove una trentina di persone a volto coperto lanciarono molotov e bengala dando fuoco ad un motocompressore.

Per i quattro imputati, attivisti del movimento No TAV, erano stata formulata dai pm Andrea Padalino e Antonio Rinaudo una richiesta a 9 anni di reclusione per attentato a fini terroristici (art. 280 del Codice Penale), impostando l’accusa sull’eversione dell’ordine democratico.

Richiesta sempre contestata dalle associazioni, e scongiurata oggi dalla Corte stessa, che ha assolto dal reato di terrorismo “perché il fatto non sussiste”.

Rimangono tuttavia le condanne a tre anni e sei mesi per i restanti capi d’imputazione, tra i quali spicca senz’altro la detenzione di armi da guerra (in riferimento all’utilizzo di molotov), e le multe di 5000€ per i danni provocati.

Raggianti i quattro – Chiara Zenobi, Mattia Zanotti, Niccolò Blasi e Claudio Alberto- che prima di lasciare l’aula bunker del carcere Vallette di Torino hanno a lungo stretto le mani dell’avvocato Claudio Novaro, a capo dei legali difensori, il quale parla di “vittoria su tutta la linea” e di “accusa di terrorismo del tutto infondata”.

Alla lettura della sentenza, numerosi gli applausi e le grida di gioia da parte degli attivisti No TAV presenti ad assistere, i quali hanno anche scandito slogan –“libertà, buffoni”- verso i pm dell’accusa.

Non sono mancate nemmeno le manifestazioni in strada: poco dopo la condanna una ventina di persone incappucciate hanno infatti bloccato l’A32 Torino-Frejus, in direzione Francia, srotolando uno striscione.

Gianluca Pezzano

17 dicembre 2014

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