Francia: Kit-contraccettivi per combattere gli aborti

di Enrico Ferdinandi

In Francia sono oltre tredicimila le interruzioni di gravidanza chieste da ragazze minorenni, per questo motivo da ieri tutti gli studenti liceali francesi residenti nella regione de L’Ile de France potranno disporre di un “kit contraccettivo”. Per la precisione si tratta di un pacchetto contenente sei “buoni” validi per acquistare qualsiasi tipo di contraccettivo, ma anche per consultare medici o fare esami biologici potendo sempre mantenere l’anonimato. Lo scopo è quello di sensibilizzare i giovani e fargli capire quanto sia importante usare precauzioni ed evitare di dover ricorrere alla così detta “pillola del giorno dopo”.

L’idea, poi tramutatasi in iniziativa è stata del ministro dell’Educazione francese Luc Chatel e per il momento riguarderà 159.000 ragazzi tra i 15 ed i 16 anni.
Naturalmente come ogni iniziativa ci sono i favorevoli ed i contrari. La Peep (la più importante federazione di genitori degli studenti delle scuole pubbliche) ad esempio ha criticato pesantemente l’iniziativa, un suo portavoce ha dichiarato che: “Il kit non può sostituirsi alle politiche familiari”.
D’altro canto a favore dell’iniziativa si sono pronunciati diverse eminenze della politica francese, a cominciare dall’ex candidata socialista alle presidenziali, Segolene Royale , che l’anno scorso lanciò per prima lo stesso kit nella sua regione, Poitou-Charentes, queste le sue parole: “L’informazione dei giovani sulla contraccezione e la prevenzione delle infezioni sessualmente trasmissibili è ancora troppo debole”.
In  Italia nel 2009 gli aborti volontari sono stati 116.933 nonostante nel 2010 vi sia stato un leggero calo permane anche nel nostro paese il problema. La causa è come sempre riconducibile alla mancanza di informazione ed alla difficoltà che spesso le famiglie trovano nel parlare ai figli di un argomento così delicato, per questo iniziative come quella presa in Francia dovrebbero servire per farci riflettere su quale sia la strada eticamente e moralmente più giusta per far capire agli adolescenti come doversi approcciare al sesso.

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