Gelo in Europa: 620 morti

Almeno dieci morti sono stati registrasti in 24 ore in Europa orientale e meridionale, ciò porta a circa 620 il numero delle persone che sono decedute dall’inizio del mese a causa delle temperature glaciali nell’insieme del vecchio continente, contando la Russia. In Romania, tre persone sono morte di ipotermia nelle ultime ventiquattrore aumentando il già pesante bilancio a 28 morti. Migliaia di pompieri e di militari sono stati impiegati dal ministero degli interni e hanno lavorato per liberare gli accessi in due dipartimenti dell’Est del paese investiti pesantemente dalla caduta di neve e gelo. Trentasei località sono ancora isolate, una cifra al ribasso secondo il ministero degli interni.

Il freddo ha fatto sette morti domenica in Kossovo, in Albania, in Bosnia, e in Serbia, portando il conto a 54 decessi dovute a intemperie nei Balcani, regione in cui si ripetono grandi precipitazioni di neve. Nel Sud del Kosovo una valanga ha travolto undici persone di cui sette sono state ritrovate prive di vita lo stesso giorno. Domenica altri cadaveri sono stati scoperti dai soccorritori che hanno tuttavia salvato una bambina di cinque anni. In Bosnia un senza tetto è stato ritrovato senza vita nei pressi di Zvornik (Est). In Albania, due tecnici rispettivamente di 40 e 45 anni hanno trovato la morte dopo essere stati intrappolati dalla neve mentre erano in lavoro su una line dell’alta tensione. In Serbia un donna, di 68 anni è stata scoperta nella neve morta nei pressi di Kralejo nel centro del paese. In totale ci sono stati 20 morti in Serbia, 12 in Bosnia, 10 nel Kosovo , quasi quattro nel Montenegro, tre in Croazia e in Albania e due in Macedonia, secondo le cifre ufficiali. Inoltre più di 110 000 villaggi sono ancora isolati per colpa della neve nei Balcani, e 60 000 nel Montenegro circa il 10% della popolazione di questo piccolo paese che ha decretato lo stato di emergenza sulla totalità del territorio. La capitale, Podgorica è paralizzata da una caduta di neve che ha provocato una neve alta fino a 50 cm, un livello mai raggiunto in cinquant’anni. Nel bel paese in cui il freddo ha causato più di 45 morti , la situazione sembra tornare alla normalità in gran parte del paese anche se in Abruzzo e nelle marche la situazione rimane particolarmente difficile. Dal Nord al Sud i tedeschi hanno colto l’occasione nel week-end per dedicarsi ai sporti invernali. Un milione di visitatori si sono dati appuntamento a Amburgo per pattinare sul lago ghiacciato, l’Aussenalster, trasformato in una spettacolare pista di ghiaccio. I media tuttavia invocano un bilancio di almeno quattro morti in Germania dall’inizio dell’ondata di freddo. I record sono stati battuti in Belgio con quattordici giorni consecutivi di temperature sotto lo zero nella periferia di Bruxelles. Il paese con il bilancio più pesante rimane comunque l’Ucraina in cui sono morte almeno 160 persone. Il freddo ha fatto 30 morti anche in Bulgaria e 25 nella repubblica Ceca, e cinque in Grecia. L’ondata di freddo ha raggiunto anche la Tunisia uccidendo cinque persone nel Nord Ovest mentre cinquanta persone sono morte in Algeria.                

Manuel Giannantonio

13 febbraio 2012

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