Mafia Capitale, Marino non si dimette. Salvini: serve un Sindaco leghista

Mafia Capitale, Marino non si dimette. Salvini: serve un Sindaco leghista

mafia_capitale_scuote_roma_il_prefetto_scorta_a_marin-0-0-426298ROMA – Prosegue il lavoro d’indagine su Mafia Capitale, dopo le indiscrezioni trapelate in merito agli incontri e alle intercettazioni telefoniche tra l’uomo del ‘mondo di mezzo’ Giovanni De Carlo ‘Giovannone’ e alcuni personaggi noti come i calciatori Daniele De Rossi e Medhi Benatia, il cantante Gigi D’Alessio, il presentatore Teo Mammucari, Belen Rodriguez e le compagne di Mattia Destro della Roma e Blerim Dzemaili del Napoli, il primo cittadino dell’Urbe allontana ogni accusa e respinge l’ipotesi di scioglimento della Giunta: “Mi sento la mente più limpida e il cuore più determinato ad andare avanti per risanare questa città, anche con un secondo mandato”, queste le parole di Ignazio Marino che, parlando anche a proposito della foto con Salvatore Buzzi aggiunge: “durante la campagna elettorale ho visitato quella cooperativa che, dal mio punto di vista, faceva un lavoro utile alla collettività con il reinserimento sociale dei detenuti. Le foto che girano anche con Buzzi sono state scattate in quell’occasione quando ho incontrato anche tante persone che lavorano nella cooperativa e che oggi scoprono la verità, come tutti noi, sul loro responsabile”.

“Con Buzzi – precisa il Sindaco – non ho avuto conversazioni di lavoro né quel giorno né mai. Incredibilmente, si tenta ancora una volta di alzare un polverone su una visita pubblica e alla luce del sole proprio mentre escono intercettazioni della mafia in cui si parla di farmi fuori”.

Entrando nel merito della macchina amministrativa, Marino ha dichiarato: “ho chiesto al segretario generale una relazione con tutti i curricula dei dirigenti di dipartimento, per capire se è opportuna una rotazione dei ruoli apicali, tenendo certamente conto delle competenze e rispettando chi ha fatto bene il proprio lavoro”. Per il rimpasto di Giunta, “non oltre una settimana, dieci giorni al massimo, conto di decidere sulla riallocazione dei talenti in giunta e anche sull’ingresso di figure importanti con le quali ho preso contatti”. Intanto Ozzimo, Coratti e Patanè si sono autosospesi dal Pd.

Il leader della Lega, Matteo Salvini, propone invece un neo sindaco leghista nell’Urbe: “A Roma potrebbe arrivare presto un sindaco della Lega. Me lo chiedono i romani. Soltanto un primo cittadino leghista può fare la differenza. Alle prossime elezioni comunali candideremo un romano, che sposi però i progetti e le idee della Lega, che stanno conquistando sempre più spazio. Faremo presto, la situazione è drammatica. Ci stiamo lavorando da tempo. Il nome del partito non sarà ‘Lega Nord’, ovviamente, al Centro-Sud stiamo costruendo un soggetto politico che si rifà alle nostre battaglie, soprattutto per la sicurezza e per la difesa dei servizi pubblici”.

Salvini attacca il Sindaco attuale: “Marino dovrebbe dimettersi. Il bilancio della sua amministrazione è sotto gli occhi di tutti. Per risolvere i problemi, il Comune deve cambiare passo. La Lega ha un piano per far ripartire questa città. Quando denunciavamo che tanta gente si arricchisce grazie alla presenza di rom e di immigrati ci attaccavano sostenendo che eravamo razzisti. Adesso fanno finta di niente. È evidente che avevamo ragione. Ribadiamo – conclude – che è necessario chiudere tutti i campi rom e sospendere Mare Nostrum o Triton o comunque si chiami. In questo modo ripuliremo almeno una parte della ‘mangiatoia’”.

Davide Lazzini
6 dicembre 2014

 

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