Emergenza neve in Irpinia e Marche, la bora fa 12 feriti a Trieste

Ennesima giornata di grande freddo in Italia dove ieri è tornato a nevicare dove già si registravano situazioni di grande emergenza. Situazioni critiche in Emilia Romagna, Marche, Umbria, Abruzzo, Campania e in Ciociaria.
A Roma dopo la nevicata pomeridiana nel corso della notte non sono state riscontrate altre precipitazioni mentre a Fiumicino, ieri messo in Tilt da gelo ce ha “colpito” le ali degli aerei (50% dei voli bloccati) questa mattina è tornato ad esser operativo quasi al cento per cento. Si consiglia massima prudenza comunque per i romani che decideranno di spostarsi in auto questa mattina.

Infatti l’obbligo di circolare con catene o gomme termiche è stato promulgato fino a questa sera e si registrano strade ghiacciate soprattutto sul litorale romano e a ridosso dell’aerea portuale. Domani dovrebbero riaprire le scuole e gli uffici pubblici e vi sarà il divieto di circolazione per moto e microcar ma non l’obbligo di catene.
Emergenza Trieste, non a causa della neve ma per via del forte vento di bora: danni per migliaia di euro, almeno 12 feriti (solo nella giornata di ieri e una città quasi del tutto ghiacciata. Ieri le scuole sono rimaste chiuse ha causa dei forti venti (oltre 160 kmh di velocità) e in serata la situazione è peggiorata drasticamente, centinaia le richieste di soccorso ai vigili del Fuoco per via di tegole e calcinacci, ringhiere di palazzi che “volano” via dirette verso le strade portate dal vento.
Come detto le situazioni di maggior criticità in queste ore si riscontrano in Irpinia dove dovrebbe tornare a nevicare anche oggi e dove è stato chiesto lo stato di calamità e nelle Marche dove dovrebbe nevicare fino a questa mattina. In Emilia Romagna sono centinaia i paesi isolati: cresce il numero delle famiglie residenti in piccole frazioni costrette a lasciare le loro case a causa delle nevicate di queste ore. Secondo la Protezione Civile dell’Emilia Romagna da venerdì sera a questa mattina sono già 400 le persone accolte in centri, alberghi e istituti messi a disposizione per l’emergenza. 630 Famiglie, invece, sono rimaste senza luce.
In Ciociaria si contano danni per migliaia di euro, serre, stalle, auto e case danneggiate dalla neve, molte sono ancora le frazioni isolate e le case prive di acqua corrente e luce.
È tornato a nevicare nel Veneto questa mattina su tutta la regione compresa Venezia. In tutti i comuni già nella notte erano scattati i piani di prevenzione con lo spargimento di sale lungo le strade principali e a maggior scorrimento. Per ora non è stato segnalato nessun problema lungo la rete autostradale del Veneto.
Mentre associazioni e distributori fanno sapere che le consegne di merci alimentari fresche sono diminuite del 40% a causa dei disagi di questi giorni dovuti ala neve, la Protezione Civile segnala nevicate fino alle quote del livello del mare su Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Toscana, Umbria, Lazio, Sardegna, Abruzzo e Molise, con quantitativi cumulati moderati, localmente elevati su Romagna e Marche.
È prevista neve a quote superiori a 300-500 metri su Campania, Basilicata e Calabria, in abbassamento fino a 200 metri sulla Campania, con quantitativi cumulati moderati, localmente elevati sulla Calabria e al di sopra di 700-900 metri sulla Sicilia, in calo sino a 500-600 metri. Sono attese precipitazioni a carattere di rovescio o temporale su Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia.

Aggiornamento delle ore 15:02

La Protezione Civile delle Marche ha reso noto che questa mattina sono stati registrati i crolli di almeno una ventina di stalle e capannoni industriali a causa del peso della neve. Migliaia di animali (pulcini, mucche, maiali) morti, si stimano danni per centinaia di migliaia di euro solo per lo smaltimento delle carcasse.

Aggiornamento delle ore 16:00

In Romagna questa mattina, nella provincia di Forlì-Cesena, è stata registrata una scossa di terremoto di magnitudo 3.3 non sono stati finora segnalati danni a persone o cose. Nella regione intanto è continuato a nevicare e cresce il numero delle famiglie residenti in piccole frazioni costrette a lasciare le loro case per le forti nevicate di queste ore.

Aggioramento delle ore 17:11

Il presidente della Provincia di Pesaro e Urbino, Matteo Ricci lancia l’allarme: “Rischiamo l’isolamento vero. Le strade sono nuovamente bloccate, e anche Urbino rischia di essere tagliata fuori. I mezzi non sono sufficienti, ce ne servono urgentemente altri. I danni sono incalcolabili, milioni e milioni di euro. Il territorio è in ginocchio: ci attendiamo un sostegno dal Governo, perché da soli non possiamo farcela”.
Ancora sotto i fiocchi l’Emilia Romagna, si registrano cumuli di neve oltre i 4 metri in montagna. Emergenza nelle Marche, colpita da vere e proprie bufere, che, come detto nel precedente aggiornamento, hanno provocato il crollo di centinaia di stalle e capannoni, morti numerosi animali.
Ancora nella morsa del freddo e delle piogge e con nevicate intense sopra gli 800 metri anche la Calabria. Resta difficile la situazione in Friuli Venezia Giulia e a Trieste, dove la bora soffia sempre a 120 km/h. A Roma, secondo la Protezione civile, non c’è nessuna criticità.

(Voce ai lettori Mandante le vostre segnalazioni su Twitter @2duerighe)

Enrico Ferdinandi

12 febbraio 2012

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook