Troppi parti cesarei in Italia: Balduzzi invia i Nas

Il problema, non certo nuovo, è questo: i parti cesari vengono pagati più di quelli naturali e negli ultimi anni vi è stato un forte aumento di parti non naturali.
Qualche dato? Basti pensare che nella sola Campania i parti non naturali rappresentano il 60% del totale, in Sicilia il 52%, mentre in Italia ha un incidenza del 38,2% a dispetto di quanto consigliato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che stabilisce che non si dovrebbe superare il 15%. Nel resto d’Europa in effetti la percentuale si assesta intorno al 20/25%.

Soprattutto nelle strutture private si registra un ricorso maggiore a parti cesarei, 61% nelle strutture private accreditate, 75% in quelle non accreditate contro il 35% delle strutture pubbliche
Per questo motivo il ministro della Salute, Renato Balduzzi, invierà i Carabinieri dei Nas ad effettuare controlli nelle strutture pubbliche e private. Una decisione volta ad accertare quanto siano veritiere i ricorsi a questo tipo di interventi in quanto spesso, come detto si sceglie il cesareo non per motivi “reali” ma economici.
Il presidente della Commissione d’inchiesta sul Ssn (Sistema Sanitario Nazionale) Ignazio Marino ha apprezzato la decisione di Balduzzi ed ha affermato che da tempo la commissione che presiede denuncia un abuso del ricorso al parto cesareo in Italia.

Secondo Balduzzi ciò che è più intollerabile è il divario che vi è fra regioni del nord (dove le percentuali sono nettamente inferiori) e quelle del sud (basta guardare le succitate percentuali su Campania e Sicilia). Balduzzi ha fatto notare come:  “Si passa dal 23% del Friuli al 62% della Campania. E senza che un maggiore ricorso al cesareo porti ad un miglioramento degli esiti clinici”.

Alessandra Cetronio

11 febbraio 2012

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