Paolini tenta il suicidio ma è già fuori pericolo, lungo post su Facebook per spiegare il gesto

Paolini tenta il suicidio ma è già fuori pericolo, lungo post su Facebook per spiegare il gesto

1240382_870461596320795_3772400989621261258_nROMA – Gabriele Paolini, noto disturbatore televisivo, ha tentato il suicidio la scorsa notte nella sua abitazione di Roma, luogo in cui da un anno è costretto agli arresti domiciliari a seguito dell’accusa di induzione e sfruttamento della prostituzione minorile e pedopornografia. Sul posto è intervenuta la polizia.

Secondo quanto si è appreso, Paolini è stato trovato in bagno e aveva già assunto diverse dosi di ansiolitici, riprendendo la scena con una telecamera. L’uomo, che aveva annunciato il gesto agli organi d’informazione, è stato trasportato dal 118 in ospedale e attualmente non sarebbe in pericolo di vita.

Il disturbatore – o ‘presenzialista’ che dir si voglia – Paolini, detenuto ai domiciliari con il braccialetto elettronico, avrebbe farfugliato agli agenti intervenuti di essere stato accusato ingiustamente per reati che non avrebbe commesso.

Il prossimo 7 gennaio dovrà affrontare il processo per i reati a lui ascritti davanti alla quinta sezione del Tribunale di Roma. Paolini è accusato di aver abusato di cinque ragazzi, 4 italiani e un romeno, adescati tramite internet e filmati in alcuni video fatti in un garage, squallido teatro degli incontri incriminati. Secondo chi indaga, il disturbatore li avrebbe adescati in chat, plagiati e quindi vinto le loro resistenze dopo averli convinti ad avere rapporti sessuali con lui a pagamento. Poco prima del gesto, Paolini ha lasciato un post su Facebook, ecco il testo completo:

AMO TROPPO DANIEL E NON RIESCO PIU’ A VIVERE UN SOLO MINUTO SENZA DI LUI!!!. ADDIO A TUTTI, TOLGO IL DISTURBO.

29 novembre 2013 – 29 novembre 2014: un anno di arresti domiciliari. Si, ho proprio deciso. Un’intera scatola di “depakin” ed un’intera confezione di “stilnox” mi accompagneranno, dolcemente, questa notte, nell’ultimo mio viaggio. Durante l’estate del 2013 il mio amico Davide mi ha presentato Daniel, un ragazzo straordinario, unico, speciale. Grazie a Daniel, a 39 anni, ho scoperto l’amore. Non ho mai nascosto a nessuno il mio essere ‘patologicamente narciso’: ebbene Daniel mi ha insegnato, a poter amare una persona, piu’ di me stesso. Ogni istante passato insieme a Daniel e’ stato il momento piu’ bello della mia vita. Quando stavo con Daniel guardavo le cose in modo diverso; vedevo in ogni istante l’arcobaleno nel cielo. Grazie a Daniel ho accarezzato le nuvole, parlato con le stelle. Sara’ veramente fortunata la persona che, nel corso della sua vita, incontrera’ e conoscera’ Daniel. Daniel dai suoi “sei distinti sorrisi”, Daniel splendente come un raggio di sole, Daniel con la sua delicata e speciale intelligenza, Daniel dalla straordinaria sensibilita’. Ho amato Daniel, solo amato, niente di piu’!!!. Non riesco piu’ a vivere senza di lui. Non vedo l’ora di salire in cielo per poter rincontrare Federico Fellini, dopo che lo conobbi all’eta’ di 13 anni. Non vedo l’ora di farmi raccontare da Freud un suo sogno. Non vedo l’ora di gridare ad Anna Magnani quando sia bella e straordinaria come attrice. Non vedo l’ora di ridere insieme a Toto’. Non vedo l’ora di farmi fare un ritratto da Picasso, sempre che lui me lo conceda. Non vedo l’ora di fare una ‘supercazzola alla Tognazzi’ ad Einstein. Non vedo l’ora di intervistare Pier Paolo Pasolini. Grazie a tutti voi di avermi letto.

IN FEDE, GABRIELE PAOLINI.

Davide Lazzini
30 novembre 2014

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