Maltempo: in arrivo nuova ondata di freddo e neve, Roma e’ pronta

È previsto l’arrivo per questa notte di una nuova ondata di gelo siberiano proveniente dal nord-est europeo e pronta a scaricare sulla penisola italiana ancora tanta neve. Già da questa notte comincerà a nevicare nel nord mentre per la serata sono previste nuove precipitazioni anche a Roma (dove si prevedono 30 cm di neve) nelle Marche, in Umbria, Abruzzo e nel frusinate dove sono molte le famiglie ancora isolate e le piccole frazioni in difficoltà.

In via precauzionale a Roma il sindaco Alemanno ha già predisposto la chiusura di uffici pubblici e scuole per le giornata di domani e dopodomani, le auto potranno circolare solo con le catene. Un ordinanza del comune di Roma stabilisce difatti: “il divieto di circolazione per i veicoli privi di catene a bordo o di pneumatici da neve, sul territorio della Capitale, dalle 6 di venerdì 10 alle 24 di sabato 11. Lo stop riguarda anche tutti i ciclomotori e i motoveicoli”.
Dopo le polemiche avanzate da molte associazioni e cittadini sulla scarsa preparazione del comune capitolino, per i prossimi giorni Alemanno ha già predisposto un nuovo piano, molto più “cautelativo”: 1.000 tonnellate di sale sono pronte per esser sparse per le strade, 4.000 pale saranno distribuite ai municipi e 250 mezzi saranno a disposizione della Protezione Civile per la rimozione di neve e ghiaccio. Inoltre vi saranno molte più forze in campo6.000 operatori su tre turni, 900 agenti della Polizia di Roma Capitale su auto, 550 operatori di pronto intervento per aree verdi e vegetazione, 100 squadre del Dipartimento Lavori Pubblici, 45 squadre di pronto intervento Acea, 900 volontari di Protezione civile in 24 ore, 300 operatori Ares. In totale saranno operativi 6.000 uomini.
Per quanto riguarda il trasporto pubblico, il comune di Roma fa sapere che sono: “previsti 800 autobus in funzione su 69 linee. Per l’accoglienza dei senza fissa dimora, 2.500 posti (1.300 in più rispetto all’ordinario)”.
Nella capitale in queste ore è una vera e propria corsa alla compera di catene per evitare nelle prossime giornate di rimanere bloccati. Abbiamo condotto un’indagine per verificare quanto i commercianti stiano vendendo e a che prezzi: nella zona est di Roma (quartieri Borghesiana, Finocchio, Tor Vergata, Tor Bella Monaca, Torre Angela) su sei rivenditori intervistati solo uno aveva ancora a disposizione delle catene standard (le altre erano già finite dalle prime ore di quest’oggi) mentre solo Suv e grandi macchine hanno optato per acquistare gomme termiche.
Il freddo sta colpendo anche gli animali, soprattutto quelli selvatici. Negli ultimi due giorni sono stati avvistati sia nel frusinate che nei Castelli Romani alcuni lupi che affamati sono scesi fino ai dintorni dei paesi per rovistare nei cassonetti. Si tratta di lupi che fano parte della famiglia del lupo appenninico, sono più piccoli di stazza rispetto al lupo comune e diffidato della presenza umana, tendono a scappare quando si prova ad avvicinarsi. Non sono quindi pericolosi per l’uomo. A Filettino ieri è stato avvistato un intero branco di questi lupi, un altro gruppo è stato visto nei pressi del Parco nazionale d’Abruzzo (in provincia de L’Aquila), dove hanno cercato di attaccare ovili e pollai spinti dalla fame.
L’avvistamento più inaspettato nei castelli romani dove alcuni uomini della Forestale di Rocca di Papa hanno avvistato un lupo con 2 cuccioli in cerca di cibo: l’eccezionalità sta nel fatto che si credeva che il lupo fosse scomparso da queste zone da decenni e decenni. La natura non finisce mai di sorprendere, per questo, molte associazioni a tutela degli animali (non dimentichiamo che anche noi lo siamo) in questi giorni stanno ricordando di cercare di aiutare quelli più in difficoltà, come gli uccellini, lasciando loro del cibo, difficile da reperire a causa della neve. Per gli uccelli basta lasciare briciole di pane sui balconi.

Aggiornamento delle ore 17:00

Ricordiamo che le vittime causate dal freddo sono fin ora salite a 40, si tratta per lo più di clochard morti per assideramento o persone rimaste convolte in incidenti stradali dovuti al ghiaccio, ma molti anziani sono anche morti per infarto, come nel caso delle ultime due vittime segnalate nelle Marche, colte da malore mentre spalavano la neve davanti le loro abitazioni.

La situazione in Italia regione per regione.

In queste ore le regioni dove si registrano maggiori difficoltà di viabilità a causa di ghiaccio e neve sono Campania, Abruzzo, Basilicata, Molise, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna e sull’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria.
In Basilicata continua a nevicare e a tirare un forte vento, sono molte le località dove si superano i tre metri di neve.
Drammatica la situazione in Irpinia dove è stato più volte invocato l’intervento dell’esercito. Si è sfiorata la tragedia sul Monte Pizzone: i caschi rossi sono riusciti a salvare sei operai saliti sul Monte Pizzone, nel territorio del comune di Monteforte Irpino, per riparare le postazioni della Società Autostrade
In Calabria sono state riaperte molte strade compresa la statale 182 “delle Serre Calabre” ma si teme per il ritorno della neve prevista per domani notte.
In Campania ieri è nevicato nel Beneventano, nell’Avellinese e nel Salernitano, mentre restano chiuse la statale 90, la statale 90/bis, la statale 303 “del Formicoso”, la statale 425, la statale 212.
Ancora chiusa, in Molise la statale 87 che si snoda verso i centri della Puglia (dove è chiusa la SS90). Nella regione è arrivato da alcune ore l’esercito per cercare di raggiungere le molte persone che vivono nei piccoli centri che da giorni si trovano senza acqua, luce e gas.
In Sicilia sono state riaperte quasi tutte le strade compresa la statale 117. Disagi a Catania ma non per via della neve: l’Etna ieri è tornato a dare “spettacolo” o a mettere paura (a seconda dei punti di vista) una piccola colata di nave è scesa verso la valle del Bove causando fumo e lapilli che hanno impedito all’aeroporto cittadino di svolgere regolare attività fino alle 7:00 di questa mattina. Ieri si sono inoltre registrate due lievi scosse di terremoto di magnitudo 3.1 e 2.3 a poca distanza dalla provincia di Messina.
Nel Lazio persistono numerosi problemi in Ciociaria: case senza luce e acqua, strade bloccate dalla neve e un uomo rimasto folgorato mentre tentava di ripristinare l’energia elettrica ad Acuto. Si tratta di un 40enne dipendente dell’Enel che è stato prontamente soccorso con un elicottero dell’Ares 118 e ora si trova ricoverato al Sant’Eugenio di Roma in condizioni molto gravi.
In Sardegna, regione spesso dimenticata dalla cronaca nazionale, è stata riaperta la statale 126 e la rete ferroviaria è tornata efficiente al cento per cento, in queste ore non si registrano nevicate nell’entroterra. A Cagliari a smesso di nevicare da diverse ore mentre a Sassari uffici pubblici e scuole sono state riaperte. Tuttavia secondo le previsioni tornerà a nevicare anche qui.
In Lombardia è stata chiusa la  statale 36 a Madesimo per rischio valanghe. Stesso discorso in Piemonte dove in via precauzionale è stata chiusala statale 21 dal km 55 al km 59,708 (provincia di Cuneo).
Nelle Marche è ancora emergenza ad Ascoli Piceno dove la neve ha letteralmente bloccato nelle loro case centinaia di abitanti.
In Abruzzo e Umbria ci si prepara alle nuove nevicate mentre nella giornata di oggi non si sono registrate altre nevicate.

Maltempo, gelo e neve colpiscono ancora il Friuli, a Trieste continuano a tirare forti venti di bora.

In Liguria quest’oggi si sono registrate solo deboli precipitazioni ma già da questa notte sono previste copiose nevicate.

Enrico Ferdinandi

9 febbraio 2012

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