Neonata gettata tra i rifiuti, la madre: ‘pensavo non respirasse più’

Neonata gettata tra i rifiuti, la madre: ‘pensavo non respirasse più’

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PALERMO – Sarà interrogata questa mattina dal pm Nino Di Matteo la 30enne palermitana che all’alba di ieri, dopo avere dato alla luce una bambina, l’ha gettata in un cassonetto dei rifiuti. La giovane, P.V., che si è presentata ieri sera in ospedale con una forte emorragia, si trova in stato di fermo con l’accusa di omicidio volontario. Ai medici ha raccontato di avere gettato la piccola nel cassonetto perché pensava non respirasse più. La donna ieri sera ha subìto un intervento chirurgico e ora è ricoverata nel reparto di Ginecologia ed è piantonata da due carabinieri.

Oggi, inoltre, sulla neonata sarà eseguita l’autopsia. P.V. ha altri 3 figli di 2, 6 e 8 anni ed è residente a Gemona in Friuli. All’Ospedale palermitano si è presentata con il cognato – che fa il vigile del fuoco – e la sorella. Agli inquirenti avrebbe riferito di aver partorito da sola e di essere stata presa dal panico perché non sentiva più battere il cuore della piccola e di aver quindi deciso di gettarla in un cassonetto. Il marito, che ieri è stato rintracciato dai militari a Gemona, dove lavora, dovrebbe arrivare oggi a Palermo.

“Inizia ad avere consapevolezza del gesto che ha compiuto” uccidendo la piccola. Ne è convinto Vincenzo Lo Bue, il direttore dell’Unità di Ginecologia dell’ospedale Cervello di Palermo, che ha confermato lo stato di choc della donna. “Ci ha detto che era convinta che la piccola fosse morta perché non la sentiva respirare, ci è sembrata molto confusa”. Ecco perché la donna avrà anche un supporto psicologico. Anche la famiglia sarebbe pronta a supportarla, come dice ancora il medico conversando con i cronisti. Il primario ha poi confermato che la donna ha partorito da sola.

Davide Lazzini
25 novembre 2014

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