Manifestazione di protesta a Carrara, cittadini e aziende ancora sotto il fango

Manifestazione di protesta a Carrara, cittadini e aziende ancora sotto il fango

carrCARRARA – Due tir carichi di elettrodomestici sono arrivati ieri nelle zone colpite dall’alluvione a Marina di Carrara; grazie all’interessamento del sottosegretario alla giusitizia Cosimo Ferri e dell’azienda Veneta Cucine di Biancade (Treviso)  i mezzi sono giunti a destinazione e hanno consegnato un centinaio di beni tra frigoriferi, cucine, lavatrici, poltrone, materassi e letti.

Mentre si cerca di tornare alla normalità resta molto il fango da spalare, specie nell’area della cosiddetta ‘zona rossa’, quella più prossima all’argine crollato. Aziende e abitazioni sono ancora piene di detriti mentre il dibattito sulle responsabilità del crollo rimane aperto.

La nota positiva riguarda l’aiuto offerto dalle persone che spontaneamente ogni giorno si impegnano ad aiutare cittadini e aziende a rimettersi in piedi: sono molti infatti quelli che al mattino, lontano dal clamore mediatico, arrivano a Carrara ad aiutare chi è in difficoltà. Tanti vengono da fuori provincia e nessuno chiede nulla in cambio. Solidarietà quindi, ma anche rabbia per tutto ciò che non è stato fatto e che si sarebbe dovuto e potuto fare: proprio per questo motivo – dall’8 novembre – Carrara Assemblea Permanente presidia l’aula di rappresentanza nel Comune di Carrara e chiede le dimissioni del Sindaco Zubbani e della sua giunta.

Le motivazioni che conducono a tale decisione risiedono nella “disastrosa amministrazione del territorio, con 3 alluvioni solo nell’ultimo mandato; per delle cave tuttora regolamentate da un editto risalente al 1751; per la mancanza di teatri, di cinema, e di punti culturali dove far si che i giovani si esprimano; per dei palazzi storici che cadono a pezzi dopo dubbi appalti a persone di dubbia natura politica; per le possibili infiltrazione mafiose e della ‘ndrangheta”.

Carrara Assemblea Permanente “chiede inoltre, alle forze politiche che succederanno, che siano effettuate opportune modifiche allo statuto comunale per via partecipata, al fine di consentire: la gestione diretta delle entrate e delle uscite comunali tramite bilancio partecipato; la gestione diretta delle trasformazioni del territorio tramite pianificazione partecipata; referendum senza quorum, per poter sfiduciare la giunta; l’adesione alla ‘Carta di Pisa’ per lo statuto comunale.

Carrara Assemblea Permanente ha indetto una manifestazione che prenderà il via oggi – 22 novembre – alle 14, con ritrovo all’incrocio Via Covetta / Via Argine Destro, mentre alle 14:30 partirà il corteo che arriverà in Piazza Menconi dove sarà allestito un presidio.

Davide Lazzini
22 novembre 2014

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook