Costa Concordia: riprese ricerche nella parte emersa

Le ricerche sono ancora sospese per motivi di sicurezza nella parte sommersa del relitto della Costa Concordia mentre da questa mattina i sommozzatori e i palombari hanno ripreso a perlustrare la parte rimasta emersa, ovvero le cabine che si trovano tra il ponte 1 e il ponte 2.

È già stata perlustrata quasi tutta la parte emersa ed un area di 18 kilometri quadrati intorno alla nave. Resta alta la paura rischio inabissamento in quanto il maltempo negli ultimi giorni ha spostato il relitto di oltre 10 centimetri.
Per quanto riguarda l’estrazione delle 2.400 tonnellate di carburi non si potrà cominciare finché le condizioni meteo miglioreranno mentre per la rimozione della nave ieri il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli ha affermato che una decisione non è ancora stata presa ma è stata aperta una gara d’appalto a dieci società specializzate in operazioni marine, tra cui Smit Salvage e la livornese Tito Neri già al lavoro nei giorni scorsi per la rimozione del carburante. La rimozione dovrebbe, salvo imprevisti cominciare per inizio marzo e la nave non dovrebbe esser rimossa un pezzo alla volta ma interamente.
Il bilancio delle vittime accertate resta fermo a 17.
Si sta facendo intanto largo l’ipotesi che presto i “ricercatori” di tesori sommersi possano esser attratti dal relitto della Costa Concordia.  Robert Marx, un esperto sommozzatore e autore di numerosi libri di storia marittima, archeologia sottomarina e ricerca di tesori ha affermato che: “Fino a quando ci saranno corpi nella nave, nessuno se ne occuperà perché è un luogo di sepoltura. Ma quando tutti i corpi saranno fuori, ci sarà una corsa alle cose di valore”.
Secondo Marx anche la mafia  ha squadre sottomarine specializzate nella ricerca dei relitti, della serie: alla tragedia non si ha mai fine.

Enrico Ferdinandi

3 febbraio 2012

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