Sciopero sociale: Landini e Camusso a Milano, scontri a Padova e Roma

Sciopero sociale: Landini e Camusso a Milano, scontri a Padova e Roma

SenzanomeITALIA – Succede di rado che nelle notizie di cronaca non si indichi un luogo specifico, ma quest’oggi l’eccezione è doverosa per delineare il quadro della situazione attuale in tutto lo stivale in merito al dissenso verso le politiche del governo Renzi.

Sono 25 i cortei organizzati in tutta Italia per la mobilitazione promossa da Fiom, Cobas e sindacati autonomi, studenti, precari, attivisti per i diritti civili, esponenti dei centri sociali e delle ‘occupazioni culturali’. A Milano si è svolta la manifestazione più ampia organizzata da Fiom-Cgil, che per oggi ha indetto uno sciopero dei metalmeccanici in tutto il Centro-Nord contro il Jobs act e la legge di stabilità.

Sul palco allestito per l’evento sotto la madonnina sono saliti Landini e Camusso per i discorsi conclusivi della manifestazione. Per il capo del sindacato dei metalmeccanici: “il governo sta dividendo e contrapponendo le persone, noi non ci opponiamo semplicemente a qualcosa, noi vogliamo cambiare le cose”. Landini ha ribadito che lo sciopero “ha un costo per i lavoratori che oggi sono in piazza” ed  è “singolare come il Governo dica che vuole ‘cambiare tutto’ e poi eviti il dialogo. Il Governo deve sapere che se vuol cambiare lo può fare solo con quelli che lavorano”.

Le istanze proposte da Landini per risollevare le sorti del Paese sono: cancellazione della Bossi-Fini; rifinanziamento e la defiscalizzazione dei contratti di solidarietà; sostegno ai disoccupati e a chi cerca lavoro. “Occorrono investimenti” che sono possibili concentrandosi sul “rientro dei capitali dall’estero, dal ripristino del reato di falso in bilancio alla stesura di norme contro la corruzione e il riciclaggio”. Dopo aver ricordato il ‘no’ unitario contro le proposte avanzate dall’azienda e dal Governo sulla vicenda Ast di Terni, Landini ha concluso l’intervento attaccando il sistema di appalti e subappalti esistente: “non è più possibile vedere persone che svolgono lo stesso lavoro con condizioni differenti”. Infine, un invito all’unità: “Soli siamo canaglie, uniti siamo tutto”.

Anche per Susanna Camusso “Per cambiare il Paese ci vuole lavoro; creare lavoro si può, significa avere il coraggio di andare a prendere i soldi dove realmente sono. Quando si interviene sulla libertà dei lavoratori si interviene contro la democrazia”. Seguendo il ragionamento di Landini, Camusso esorta ad avere il coraggio di colpire chi ha le risorse inoltre, propone di “non concedere la riduzione dell’Irap a chi ha licenziato o ha intenzione di licenziare” perché – prosegue – “senza i lavoratori il Paese non si cambia”.

Un Matteo Renzi in versione ‘Renzie’, che con un frustino colpisce due ragazzi con maschere bianche che rappresentano gli studenti e i precari di oggi e di domani è la scena principale del corteo organizzato dai giovani dell’Unione degli studenti in marcia a Cagliari da piazzale Trento a piazza Garibaldi per manifestare contro la ‘Buona scuola’ del progetto di riforma del Governo. Lo striscione principale recita “Il nostro futuro non è uno slogan”. Gli studenti si sono diretti in piazza Costituzione, dove è in corso da questa mattina un sit-in dei Cobas per dire ‘no’ alle politiche del governo Renzi e dell’Europa, al Jobs Act, alla Legge di stabilità, al Piano-Scuola e allo Sblocca-Italia.

A Roma i manifestanti sono arrivati fin sul Colosseo in occasione dello sciopero sociale: dieci lavoratori di una ditta privata sono saliti sulle impalcature usate per il restauro ed hanno esposto uno striscione: “No Jobs act e privatizzazione servizi pubblici”. Lancio di uova e fumogeni contro il Ministero dell’Economia. Questo il primo blitz in apertura del corteo partito da piazza della Repubblica. Prima del corteo, stamani tanti ‘Super Mario’, il celebre idraulico dei videogames, hanno occupato l’atrio dell’Acea – azienda comunale che si occupa di acqua e energia elettrica – per protestare contro “privatizzazioni e i distacchi”. A causa dello sciopero della sigla ‘Ubs’ sono a rischio le corse di autobus, tram, filobus, metropolitane e ferrovie Roma-Lido, Termini-Giardinetti e Roma-Viterbo dalle 10 alle 14. A Fiumicino – nella fascia oraria compresa tra le 10 e le 17 – risultano soppressi soprattutto i collegamenti nazionali per Milano, Bologna, Venezia e Palermo. Nello scalo romano non figurano al momento disagi per l’agitazione in corso e i passeggeri a quanto si è appreso vengono riprotetti con altri collegamenti per le stesse destinazioni.

Il corteo di manifestanti in corso a Napoli ha bloccato la rampa di accesso alla Tangenziale del capoluogo campano all’altezza di corso Malta. Il corteo ha imboccato la rampa di accesso e si è poi diretto verso i caselli autostradali.

A Padova si registrano scontri tra la polizia e i manifestanti che partecipavano allo sciopero sociale dei sindacati di base. Negli scontri davanti alla sede dell’Università risultano feriti alcuni poliziotti, tra cui il capo della squadra Mobile di Padova. Gli incidenti sono scoppiati quando il corteo ha tentato di portarsi verso la sede del Pd.

Davide Lazzini
14 novembre 2014

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