Carrara, i cittadini occupano il municipio: basta con lo ‘scarica barile’

Carrara, i cittadini occupano il municipio: basta con lo ‘scarica barile’

carraraCARRARA – Continua la protesta degli abitanti di Carrara e delle zone alluvionate dal torrente Carrione. Dopo la manifestazione di ieri, che ha visto circa duemila persone protestare davanti al Comune per i danni subìti dall’alluvione, un centinaio di persone ha organizzato un’occupazione all’interno del Municipio per quello che viene definito un ‘presidio permanente’ di protesta contro il Sindaco e la giunta, ritenuti responsabili di quanto avvenuto con nei giorni scorsi a seguito della rottura degli argini del Carrione.

La protesta – organizzata su Facebook all’interno del gruppo ‘Alluvione Carrara: chiediamo le dimissioni dell’Amministrazione Comunale’ – avrebbe dovuto essere ferma ma pacifica, una manifestazione ‘per chiedere le dimissioni di tutta la giunta comunale’ dopo i disastri causati dall’alluvione di mercoledi scorso, tuttavia i cittadini, indignati e inviperiti, hanno scagliato di tutto contro al sindaco Angelo Zubbani, sceso sulle scale del Municipio per provare a parlare con gli oltre duemila manifestanti riuniti per protesta di fronte al Comune.

Il suo esordio non è stato certo dei migliori: “Noi non abbiamo nessuna colpa”, da lì il finimondo: lo hanno apostrofato chiamandolo “ladro, buffone, venduto”. Le urla della cittadinanza hanno sovrastato Zubbani, che non è più riuscito a parlare nonostante il megafono.  A questo punto, polizia e carabinieri hanno scortato il primo cittadino nel suo ufficio. In strada intanto sono stati esposti striscioni contro l’amministrazione e perfino un inquietante cappio agitato di fronte alla sala del Consiglio comunale. I manifestanti hanno deciso di entrare nuovamente in Comune, ma questa volta all’ingresso c’era un cordone di poliziotti; i cittadini non hanno perso tempo e lo hanno forzato, costringendo gli uomini in divisa a rifugiarsi dentro la sala del Consiglio: sono partite alcune microcariche, poi la situazione si è gradualmente calmata.

I manifestanti sono riusciti a entrare nell’edificio, occupandolo. Il Movimento cinque stelle – rappresentato da Sara Paglini e Laura Bottici, presenti tra i manifestanti – ha chiesto le dimissioni del Sindaco e della giunta, ma Angelo Zubbani ha replicato: “Faremo un Consiglio comunale, se avremo una maggioranza andremo avanti. Ora è il momento di affrontare l’emergenza”.

Sta di fatto che i cittadini sono stanchi dello ‘scarica barile’ da parte delle amministrazioni, che pare essere il leitmotiv di questa assurda vicenda. Come segnalato nella pagina Facebook dell’evento, i manifestanti sono stanchi dei “rimbalzi” da parte di “Regione, Provincia e Comune: la competenza è sempre di qualcun altro e a pagarla siamo sempre noi, i cittadini”.

Davide Lazzini
9 novembre 2014

 

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