Violenza di gruppo su portiere notturno: arrestati gli aggressori

Violenza di gruppo su portiere notturno: arrestati gli aggressori

carabinieriROMA – Sono quattro le persone coinvolte nell’episodio di violenza risalente al 20 ottobre scorso in cui un portiere notturno di un noto albergo dell’Urbe è stato aggredito, violentato e rapinato. Secondo quanto emerso dalla ricostruzione dei fatti, attorno alle tre di quella notte il custode cinquantacinquenne stava aspettando un ragazzo con cui aveva fissato un appuntamento attraverso un sito internet dedicato agli incontri omosessuali.

Suo malgrado, all’ora fissata, si erano presentati in quattro innanzi al citofono, ma il portiere – che sembra aver avuto la possibilità di vedere il gruppo attraverso la telecamera dell’albergo – non si sarebbe fatto problemi ed avrebbe quindi aperto la porta.

Il malcapitato portiere venne spinto subito con forza dentro uno sgabuzzino, due dei soggetti si abbassarono i pantaloni e costrinsero il portiere a masturbarli mentre un terzo osservava la scena. Il quarto, invece, avrebbe ripreso tutta la scena con il cellulare. Il custode ha cercato di sottrarsi alle richieste del branco, ma il risultato è stato quello di ricevere botte soprattutto nelle parti intime. Oltre alle percosse, ci sarebbero anche minacce verbali: “Se vai alla polizia mettiamo il filmino su Facebook”. Alla fine la banda decidette di ritirarsi con soli 20 euro offerti dal portiere, ma uno dei quattro tornò indietro per arraffare anche i 400 euro che erano in cassa.

Il portiere, coraggiosamente nonostante le minacce, si è presentato negli uffici del commissariato Esquilino e ha denunciato quanto accaduto. Grazie alla visione delle videocamere presenti nell’hotel, gli investigatori del Commissariato sono riusciti a stabilire che due dei giovani erano dell’est Europa mentre gli altri due di risultano essere di nazionalità italiana, con chiaro accento romano. Le indagini effettuate hanno permesso di rintracciare tutti e quattro gli aggressori e arrestarli con le accuse di estorsione e violenza sessuale. Il lavoro investigativo sta continuando al fine di verificare se i denunciati si siano resi responsabili di estorsioni ai danni di altre vittime.

Davide Lazzini
2 novembre 2014

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