Lavoratori incatenati al lavoro: ennesima protesta degli esuberi Meridiana

Lavoratori incatenati al lavoro: ennesima protesta degli esuberi Meridiana

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CAGLIARI- Lavoratori incatenati al lavoro: ennesima protesta degli esuberi Meridiana. I lavoratori sono scesi di nuovo nelle piazze d’Italia: Milano, Roma, Cagliari, Olbia, Verona e Palermo, contro il silenzio delle istituzioni. I dipendenti Meridiana si sono uniti in una lunga catena che li ha legati virtualmente tra di loro e realmente nelle piazze: “Incateniamoci al diritto al lavoro. Art. 1 l’Italia è una Repubblica fondata sul silenzio delle istituzioni di fronte alla privazione del diritto al lavoro”.

Così cita il post della manifestazione sulla pagina Facebook  degli esuberi Meridiana, i quali anche sui social fanno sentire le voci della loro protesta contro i licenziamenti che l’azienda, nonostante le trattative, ha deciso di effettuare.

A Cagliari i lavoratori si sono ritrovati in Piazza Yenne dinanzi alla statua di Carlo Felice e si sono incatenati intorno ad essa con cartelli e striscioni di protesta, stesse scene nella città di Olbia, in piazza Regina Margherita, dove si è svolto un flash mob con nastri sulla bocca, canti e cartelli. Segni di solidarietà anche verso i due lavoratori che da ormai diciotto giorni protestano sulla torre faro dell’aerostazione, Andrea Mascia, pilota Meridiana di 57 anni e Alessandro Santocchini, assistente di volo di 50anni, Mascia ha iniziato da qualche giorno anche lo sciopero della fame.

Medesime immagini nelle altre piazze del Paese, contro la politica intrapresa da Meridiana, che come dicono i lavoratori in un periodo di cassa integrazione ha acquistato una compagnia satellite, i cui dipendenti lavorano al posto loro, ed essendo più giovani ad un costo più basso. Essi si sono detti sempre disponibili a trattare sul costo del lavoro ma l’azienda rimane ferma sulla sua posizione di licenziare 1634 dipendenti. Il Governo e il Presidente del Consiglio Matteo Renzi tace sulla vertenza, a occuparsi dei lavoratori Meridiana ci ha pensato il Papa, che qualche giorno che fa ha ricevuto gli esuberi in Piazza San Pietro e ha lanciato il suo appello: “Nessuna famiglia senza lavoro”.

Marilena Tuveri

1 novembe 2014

 

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