Costa Concordia: recuperata la 17esima vittima. Sospeso recupero carburante

Proseguono le ricerche dei dispersi, interrotte le operazioni di estrazione dei carburanti per maltempo mentre dagli Usa sei sopravissuti hanno chiesto un mega risarcimento di 460 milioni di dollari.

Sono state sospese a causa del mare mosso, per motivi di sicurezza, le operazioni di recupero del carburante presente sulla Costa Concordia (circa 2.400 tonnellate di petrolio e oli), Corrado Neri, titolare dell’omonima azienda italiana che lavora insieme all’olandese Smit nelle operazioni di estrazione ha affermato: “Potremmo cominciare domani, se il mare migliora e se riusciamo a recuperare il tempo perduto”.

Continuano invece le ricerche dei dispersi, i palombari della marina militare sono al lavoro sul ponte 3, non sono però state usate ulteriori micro cariche esplosive. Il tenente di vascello Alessandro Busonero ha detto che le operazioni di recupero possono continuare perché i suoi uomini: “lavorano sulla parte della nave che guarda verso la costa e che quindi è più al riparo dalle onde”, mentre le operazioni di recupero del petrolio devono esser effettuate nella parte opposta quella dove le onde si scontrano maggiormente con il relitto della nave. Ricordiamo che le vittime accertate sono 16, tre delle quali ancora senza identità.
Intanto mentre le indagini volte a capire le dinamiche del tragico incidente proseguono (è stato ieri ascoltato il vice-comandante Ciro Ambrosio), la Costa Crociere ha comunicato che ai passeggeri rimasti vittime della tragedia sarà rimborsato il costo del viaggio, 3.000 euro, più 11.000 euro per danni morali, ai quali si aggiungeranno ulteriori indennizzi per chi è rimasto ferito. Discorso a parte per le famiglie delle vittime. Molte sono state le polemiche in merito a questa decisione, c’è chi ha parlato di “magra consolazione” e chi invece ha affermato che non si dovrebbe in questo momento parlare di soldi. Sta di fatto che dall’altra parte del mondo, a Miami arriva la notizia che sei passeggeri sopravvissuti al naufragio della Concordia hanno chiesto un mega risarcimento di 460 milioni di dollari: “Non c’è nessuno che sia uscito illeso da quella nave, che abbiano o no riportato danni fisici, l’ansia, lo stress che hanno vissuto li accompagnerà per sempre” queste le parole di Marc Bern, l’avvocato dei sei passeggeri americani.

Aggiornamento delle ore 13:55

I sommozzatori hanno trovato un nuovo corpo sul ponte 6, si tratta della diciassettesima vittima. Proseguono le operazioni di recupero ma sono ferme quelle per l’estrazione di petrolio che secondo la ditta olandese Smit potrebbero riprendere non prima di mercoledì prossimo. La protezione Civile ha difatti annunciato che il pontone attaccato alla Costa Concordia per le operazioni di frangiatura sui serbatoi è rientrato in porto per motivi di sicurezza (dovuti al mare molto mosso) e senza di esso non è possibile proseguire.

Enrico Ferdinandi

28 gennaio 2012

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