Il sacerdote in ”ritiro” sulla Costa Concordia

Succede anche questo. Quella che è stata una delle più grandi tragedie marittime degli ultimi decenni è stata anche una delle più misteriose, un mistero fatto però di bugie in questo caso. Bugie non solo quelle che riguardano i diretti responsabili (dal comandante alla compagnia Costa Crociere stessa) ma anche, paradosso, i passeggeri. Ebbene si uno di loro, forse quello più improbabile, essedo un parroco aveva affermato prima di prendersi una pausa dal suo lavoro: “Cari fedeli vado in ritiro”.

Il protagonista della vicenda è Massimo Donghi responsabile per la zona di Besana degli oratori, della catechesi e dell’Unione pastorale giovanile, che è stato smascherato dal naufragio e dalla Rete in quanto sua nipote (che con lui condivide molte amicizie) anche lei presente sulla Costa Concordia, non appena arrivata a riva, sana e salva, presa dal panico ha avvertito i suoi parenti con un post su Facebook nel quale diceva che sia lei che la nonna e lo zio erano stati portati in salvo dalle scialuppe.
Una piccola bugia quella detta dal Don, che di certo non è andata giù ai parrocchiani della comunità di Besana Brianza. Una nave da Crociera non è di certo il luogo più idoneo per ritirarsi in meditazione… quando si dice il carma…

Enrico Ferdinandi

26 gennaio 2012

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