Costa Concordia: identificati tre corpi, tutti tedeschi

All’Isola del Giglio si sta valutando se riprendere le ricerche da questa mattina per via del mare mosso. Intanto ieri sono stati identificati tre corpi estratti nei giorni scorsi dal relitto della Costa Concordia.
Si tratta dei signori Egon Hoer, Josef Werp e Horst Galle, tutti cittadini tedeschi. Lo comunica la Prefettura di Grosseto. Adesso restano da identificare altri 3 cadaveri, tutti di donne. Il numero dei dispersi è così sceso a 19, con l’identificazione di altri tre cadaveri. I morti accertati sono 16, tre dei quali ancora senza un nome.

Quest’oggi detto una portavoce della struttura commissariale ha affermato che comunque “non verranno piazzate cariche esplosive. I sommozzatori della Marina procederanno a delle ispezioni, poi si deciderà se procedere con tutte le attività”.
Mentre i lavoratori della società olandese Smit forse già da domani cominceranno i lavori per l’estrazione del petrolio dal relitto della Costa Concordia. Operazione lo ricordiamo che potrebbe richiedere (bel tempo permettendo) dalle quattro alle cinque settimane.
La difficolta nel proseguire nelle ricerche dei dispersi sta nel fatto, come detto ieri dalla Procura di Grosseto, che potrebbero esserci rischi per la salute dei sommozzatori in alcuni punti, dove comunque le ricerche erano già state interrotte. Rischi dovuti anche all’inquinamento prodotto dalla nave, dovuto da detersivi e materiali plastici presenti in gradi quantità sulla Costa Concordia. Inoltre Ci sono poi centinaia di chili di cibo che sta marcendo.
In merito alla presenza di clandestini a bordo della nave, ieri mattina Pierluigi Foschi, amministratore delegato di Costa Crociere, ascoltato dalla Commissione Lavori pubblici del Senato ha detto: “è impensabile che una compagnia come la nostra, con il suo patrimonio di esperienze, si possa permettere di avere a bordo di una sua nave dei clandestini. Sui nostri accessi a bordo c’è un sistema all’avanguardia. Tutti sono fotografati e registrati con un codice. È impensabile ci siano clandestini sulla Costa Crociere. È ignobile dire che c’è lavoro nero. Dal 2003 abbiamo una certificazione sul lavoro e siamo gli unici ad averla adottata. I nostri fornitori devono certificare di non utilizzare lavoro minorile”.

Aggiornamento delle ore 13:30

Il procuratore capo di Grosseto Francesco Verusio ha affermato quest’oggi che al momento Francesco Schettino è l’unico indagato insieme a uno dei suoi vice, Ciro Ambrosio,  per il naufragio della nave da crociera Costa Concordia. Su Francesco Schettino, attualmente agli arresti domiciliari, pendono le accuse di omicidio colposo plurimo, naufragio e abbandono della nave.
Mentre per domani è atteso in procura a Grosseto l’interrogatorio dell’altro indagato, il suo vice Ciro Ambrosio.

Aggiornamento delle ore 17:00

Vi proponiamo il servizio realizzato da EuroparlTV nel quale si capire come l’Europa sta affrontando la questione del naufragio della Costa Concordia:

http://www.europarltv.europa.eu/it/player.aspx?pid=7f24de06-3088-479f-bd77-9fe301375665

Enrico Ferdinandi

26 gennaio 2012

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