Costa Concordia: trovata la 16esima vittima, sabato l’estrazione dei carburanti

Come previsto sono incominciate questa mattina le operazioni di recupero delle 2.400 tonnellate di carburanti presenti sulla Costa Concordia, ad effettuare il lavoro la società olandese Smit sotto commissione della Costa Crociere.
Questa mattina il commissario delegato all’emergenza all’Isola del Giglio, Franco Gabrielli, ha dichiarato che: “Il pontone si è posizionato in prossimità dello scafo e sono iniziate le immersioni, solo diurne”. Le operazioni di pompaggio avverranno 24 ore su 24 e cominceranno presumibilmente sabato, prima di esser estratto difatti il carburante deve esser riscaldato.

La grande incognita resta il maltempo. Gabrielli ha difatti affermato che le operazioni: “proseguiranno salvo peggioramento delle condizioni meteo e che non ci siano incidenti di carattere tecnico”. Tempi previsti per il termine delle operazioni dalle 4 alle 5 settimane. In merito a delle macchie riscontrate nei pressi della nave Gabrielli ha rassicurato: “riteniamo che possa essere un idrocarburo leggerissimo”.
Proseguono nel frattempo anche le ricerche dei dispersi. Ieri sono stati trovati i corpi di altre due donne, non ancora identificate. Le vittime accertate sono così salite a 15, mentre il numero di dispersi varia di giorno in giorno, in quanto non è ancora certo quante persone fossero a bordo clandestinamente. Secondo quanto riferito da Gabrielli ad oggi i dispersi sono saliti a 23.
Le ricerche quest’oggi si concentreranno sul ponte 3 della nave, sono già stati aperti dei varchi con delle micro cariche.
Questa mattina inoltre anche il commissario  Ue ai Trasporti Siim Kallas ha ribadito che la Commissione si muove verso “norme più rigide di sicurezza” per il trasporto marittimo civile, anche se questa revisione delle regole è partita già prima della tragedia del Giglio, e invita alla riflessione sulla portata delle navi passeggeri.

Aggiornamento delle ore 17:15
 
È stato trovato un altro disperso dai sommozzatori dei Vigili del fuoco che da questa mattina erano al lavoro sul ponte 3. Si tratta di una donna anziana, aveva indosso il salvagente. Il bilancio delle vittime sale così a 16 delle quali sei sono ancora da identificare (tre uomini e tre donne).

Enrico Ferdinandi

24 gennaio 2012

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