Costa Concordia: trovate altre due donne, 15 le vittime. Domani i lavori per svuotamento serbatoi

Continuano le ricerche a bordo della Costa Concordia, nella giornata di ieri sono state trovati altri due cadaveri, due donne, il bilancio delle vittime è così salito a 13. I dispersi sono invece 19 anche se vi è forte incertezza sul reale numero di persone che potevano esser presenti sulla nave come “clandestini” ovvero non registrate ufficialmente.

Da questa mattina i palombari della Marina militare sono al lavoro sul ponte 4 e 5, dove grazie a delle micro esplosioni sono stati aperti dei varchi che permetteranno di visitare la zona del ristorante, quella dove si pensa vi possano esser altri cadaveri.
Delicata anche la situazione legata alla rimozione delle 2.400 tonnellate di carburanti in caso di dispersione nel mare causerebbero una delle più grandi catastrofi ambientali degli ultimi decenni. Il ministro dell’ambiente ha ricordato che effettivamente una contaminazione è già in atto, le grandi quantità di materiali plastici, di detersivi  e simili stanno già inquinando le acque dell’Isola del Giglio.
Le operazioni di drenaggio dei combustibili è delicata come detto poiché la rimozione potrebbe causare un ulteriore inabissamento (causato dall’alleggerimento della nave).
Per valutare il modus operandi delle operazioni di drenaggio questa mattina il capo del Dipartimento della Protezione civile Franco Gabrielli, commissario delegato all’emergenza, ha presieduto ad una riunione del comitato tecnico-scientifico che dovrà da qui alle prossime ore prendere delle decisioni fondamentali, come scegliere quando avviare la rimozione del carburante dai serbatoi della Concordia, se eventualmente interrompere le ricerche dei dispersi, o se le due operazioni possano essere condotte contemporaneamente. Le decisioni verranno svelate alla stampa nel corso di una conferenza prevista per le ore 15:00.
Intanto i tecnici della Smit Salvage, la società olandese che si occuperà di svolgere l’operazione di svuotamento dei serbatoi, sta completando le ultime operazioni di preparazione delle apparecchiature a bordo della chiatta ‘Meloria’. L’operazione di aspirazione di carburante, comunque, sarà complessa e lunga. Si calcola che, maltempo permettendo  ci possano volere almeno quattro settimane.

Sul fronte delle indagini stiamo invece assistendo ad uno scambio di accuse tra il Comandante Schettino, che ha accusato la Costa Crociere di avergli impedito di dare l’allarme subito per questioni legate all’assicurazione e che la nave era provvista di una pompa di zavorra non funzionante, e la Costa Crociere che nega di esser stata informata subito dell’accaduto.

Continua anche la trasumanza di curiosi, definiti dagli abitanti del posto sciacalli che arrivano sull’Isola del Giglio per una foto ricordo… (per saperne di più leggi questo articolo)

Aggiornamento delle ore 18:00

Il commissario all’emergenza, Franco Gabrielli ha comunicato che nelle ultime ore: “Sono stati individuati altri due corpi, 2 donne nel ponte 4, nei pressi dell’Internet café”.
Salgono così a 15 le vittime.
Gabrielli ha poi affermato che: “Non c’è alla vista nessun pericolo che la nave sprofondi, la nave è nella condizione di stabilità”, la nave quindi attualmente non necessita di alcun tipo di intervento esterno che ne consolidi la staticità. Per questo motivo cominceranno da domani i lavori per lo svuotamento del carburante dai serbatoi della Costa Concordia. Lavori saranno svolti in concomitanza con il prosegue delle ricerche dei dispersi e che dureranno dalle 4 alle 5 settimane e saranno effettuati dalla società olandese Smit Salvage.

Enrico Ferdinandi

23 gennaio 2012

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