Maltempo: morti e danni ingenti nei territori colpiti da inondazoini e frane

Maltempo: morti e danni ingenti nei territori colpiti da inondazoini e frane

maltempo2L’ondata di maltempo che ha colpito l’Italia settentrionale ha causato ingenti danni e, cosa ancor più grave, ha causato la morte di diverse persone: a Muggia, in provincia di Trieste, una donna è stata travolta da una frana che si è abbattuta sulla sua abitazione in zona Lazzeretto. A estrarre il corpo di Loretta Querel, 73 anni, sono stati i Vigili del fuoco di Trieste. L’anziana viveva da sola. Due sorelle, Marisa e Graziella Carletti di 65 e 69 anni, sono invece le vittime del nubifragio che martedì sera ha colpito la Maremma. Le due sorelle sono state travolte dalla piena di un fosso a Manciano mentre transitavano in auto. La procura di Grosseto ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo dopo la morte delle due donne.

Un violento nubifragio ha colpito Trieste a partire dalle 3 del mattino. Strade chiuse, allagate diverse abitazioni ed esercizi commerciali. Sono impegnati tutti i volontari della protezione civile comunale. Attualmente la situazione sta rientrando, ma i danni sono ingenti. I Vigili del fuoco sono supportati dai colleghi arrivati dalle vicine Gorizia e Udine. Allagati anche l’obitorio di via Costalunga, il Teatro Verdi e la galleria di Servola.

Danni e disagi anche nell’alessandrino e nel parmense, dove da questa mattina sono all’opera militari dell’esercito. In Piemonte intere frazioni sono rimaste isolate. I comuni di Gavi, Novi Ligure e Arquata Scrivia sono i più disastrati. Il presidente della Regione, Sergio Chiamparino, che ha fatto un sopralluogo nelle zone, ha già annunciato che chiederà lo stato di emergenza. Da una prima stima dei tecnici, i danni nella zona di Alessandria ammontano a 50 milioni di euro. L’esondazione del torrente Baganza, a Parma, ha inondato un migliaio di abitazioni, coinvolgendo 9.000 cittadini: nessuno è rimasto ferito e sono 17 le persone che hanno chiesto e ottenuto di essere assistite. Per Pizzarotti la città deve essere “orgogliosa” dell’impegno “corale” con cui ha risposto all’emergenza e tra cittadini, istituzioni, volontari e soccorsi, “ogni forza”, ha detto, è stata coinvolta, terminando con un “grazie a tutti”. Gravemente danneggiata la centrale Telecom Italia tornata in piena funzionalità dopo circa 36 ore e i danni stimati ammontano a oltre 1 milione di euro.

In Maremma si contano i danni: “Stiamo lavorando a 360 gradi – ha detto il procuratore Francesco Verusio – per capire bene le responsabilità su cosa non è stato fatto”. Il riferimento sarebbe in particolare ai lavori e alle opere previste per la sicurezza del territorio dal punto di visto idrogeologico e all’impiego dei fondi stanziati per gli interventi. Numerosi i casolari isolati e le fattorie ancora sott’acqua, mentre alcune strade sono state riaperte. Chiusa invece la SR 74 Maremmana all’altezza della località Barca del Grazi. Stamani la Provincia ha avviato una prima stima dei danni. I sopralluoghi verranno fatti anche in elicottero. L’amministrazione comunale di Orbetello ha deciso di sospendere il pagamento delle imposte locali alle persone colpite dal nubifragio. Il sindaco Monica Paffetti ha inoltre chiesto alla Regione Toscana la proclamazione dello stato di emergenza e di calamità naturale. “Al momento non è ancora possibile procedere con una stima dei danni, ma l’acqua ha colpito famiglie e aziende già duramente colpite dagli eventi del 2012. A distanza di due anni da quel tragico evento i lavori di messa in sicurezza del territorio procedono a rilento e ciò è inaccettabile”, si legge sul sito internet dell’amministrazione comunale.

Davide Lazzini
15 ottobre 2014
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