Costa Concordia: trovato corpo di una donna, e’ la 13esima vittima

Anche quest’oggi i sub e i palombari sono al lavoro per cercare le 21 persone ancora disperse. Ieri è stato trovato il corpo della 12esima vittima nella zona di poppa della nave. Si tratta di una donna, la sua identità non è ancora stata accertata per via dell’avanzato stato di decomposizione del corpo.

Quest’oggi le ricerche sono riprese solo nella parte emersa del relitto della Costa Concordia, ormai le speranze di trovare dispersi ancora in vita rasenta il miracoloso ma è necessario ritrovare comunque tutti i corpi prima che si avanzi con le operazioni di drenaggio delle 2.400 tonnellate di carburanti presenti nella nave. Piccole cariche esplosive aprono nuovi varchi nelle zone della nave ancora inesplorate e dove si spera si possano trovare i dispersi.
Anche un robot, un Rov sta aiutando nelle ricerche fotografando parti del relitto dove è più difficile l’accesso e i sommozzatori dei vigili del fuoco stanno inoltre perlustrando la parte emersa della nave con telecamere a fibra ottica che permettono di perlustrare le cabine senza entrarvi ma solo effettuando un piccolo foro.
Ieri è stato trovato inoltre l’hard disk di bordo, in esso sono contenuti tutti i video delle telecamere che inquadravano varie parti della nave al momento del disastro, compresa la plancia di comando. Informazioni che saranno determinanti per capire cosa ha fatto il comandante Schettino la sera del 13 gennaio. È stata trovata anche la cassaforte del comandante nella sua cabina, al suo interno potrebbero esserci altri materiali utili per le indagini della Procura di Grosseto.
Schettino, agli arresti domiciliari nella sua casa a Meta di Sorrento, si è difeso affermando che il rito dell’inchino all’Isola del Giglio era da considerarsi come un’operazione pubblicitaria a favore di Costa Crociere.
Resta comunque altissimo il rischio disastro ambientale, come detto negli scorsi giorni le operazioni di prelievo dei materiali inquinanti saranno delicatissimi non solo perché la nave non si trova in una posizione sicura ma perché prelevando questi materiali il relitto si alleggerirà notevolmente ed il cambio di baricentro potrebbe favorire un ulteriore inabissamento della nave. Negativi fin ora i test di inquinamento delle acque.

Aggiornamento delle ore 12:30

Franco Gabrielli il capo della Protezione civile ha affermato nel corso di una conferenza stampa che fa che delle 12 vittime ne sono state identificate solo otto ed ha poi detto che: “A bordo della Costa Concordia potrebbero essere persone non reclamate, perché clandestine”.
Potrebbe quindi esser ben più alto il numero di dispersi.
Gabrielli ha poi fatto notare come al lavoro in queste ore nelle operazioni di ricerca ci sono 643 operatori, di cui: “140 sono vigili del fuoco, 91 della Capitaneria di porto, 65 della Marina Militare, 30 volontari, 20 della protezione Civile 18 della comunità scientifica. In più 30 della Smit e 30 della Neri”, forze che per Gabrielli per ora sono “più che sufficienti”.

Aggiornamento delle ore 16:00

Le ricerche nelle ultime ore si sono spostate nella parte sommersa della nave, i sommozzatori hanno trovato alle ore 15:20 circa il corpo di una donna. Con questo ritrovamento sale a 13 il conto delle vittime fin ora ritrovate, solo otto di esse sono state identificate fin ora. Il numero di dispersi dovrebbe così scendere a 19, ma come ricordato poche ore fa dal Capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, nella nave potevano esser presenti anche dei clandestini (passeggeri non segnati né nella lista passeggeri né fra i membri dell’equipaggio), per questo il numero dei dispersi rimane incerto.
In merito al ritrovamento della 13esima vittima un portavoce della Protezione civile ha riferito: “I sommozzatori hanno trovato un altro corpo sul ponte 7 nella zona di poppa, a circa 10 metri di profondità. L’avvistamento è avvenuto alle 15.20 e sono ora in corso le operazioni di recupero”.

Enrico Ferdinandi

22 gennaio 2012

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