Costa Concorida, salgono a 12 le vittime: trovato il corpo di una donna

Le ricerche dei 21 dispersi sono ricominciate questa mattina, mentre si sta ancora valutando quando far partire le operazioni per l’estrazione dei materiali inquinanti presenti sulla nave (circa 2.400 tonnellate fra carburanti e oli).
Franco Gabrielli, il commissario delegato all’emergenza del naufragio della Costa Concordia, ha spiegato che gli uomini addetti alle ricerche stanno eseguendo diverse strategie a seconda della zona della nave ispezionata. Questa mattina le ricerche si sono concentrate sul ponte cinque della nave, poco sopra il ponte quattro (punto di ritrovo in caso di emergenza), non sono ancora stati trovati superstiti.

Le condizioni meteo lasciano ben sperare per i prossimi giorni. In queste ore si sta valutando quanto la nave sia ancorata sul fondale e se eventualmente gettare ulteriori ancore sugli scogli per bloccarla. Ricordiamo difatti che a pochi metri si trova un burrone che va dai 50 ai 70 metri di profondità. Se la nave dovesse inabissarsi e perdere i materiali inquinanti che contiene sarebbe un gigantesco disastro ambientale. Ieri la Costa Concordia si stava progressivamente spostando di qualche centimetro ogni ora, oggi la situazione sembra ben più stabile. L’incognita non è solo il maltempo ma l’equilibrio della nave, difatti se si riuscisse a prelevare le 2.400 tonnellate di carburante presenti nella nave cambierebbe anche il peso e di conseguenza il baricentro della nave, in sostanza si rischierebbe l’inabissamento. Per questo motivo sono in corso simulazioni e studi approfonditi per agire senza provocare ulteriori danni. Di inquinamento da un certo punto di vista si può comunque già parlare viste le centinaia di detriti che si stanno posando sul fondale circostante e nelle acque limitrofe.
Ad occuparsi delle operazioni di bunkeraggio (estrazione carburanti) sarà la società olandese Smit Salvage. Gli uomini della società olandese questa mattina hanno posizionato intorno alla nave tre barriere assorbenti concentriche, che dovrebbero trattenere il carburante nel caso di una sua fuoriuscita accidentale.
Torniamo ai soccorsi, ci sono squadre che si stanno dedicando all’esplorazione dei ponti cabina per cabina: con l’aiuto di diverse strumentazioni e fotocamere cercano di rilevare la presenza di corpi. Ricordiamo che i dispersi sono 21, mentre sono 11 le vittime fin ora accertate.

Aggiornamento delle ore 16:00

È stato trovato un altro cadavere quest’oggi alle ore 13:30 circa, si tratta di una donna. Il suo corpo si trovava nella zona di poppa della nave, i palombari della Marina avevano aperto nella mattinata un varco in quella zona proprio per verificare che non vi fossero dispersi. A recuperare cadavere i sommozzatori della Guarda Costiera, corpo che è stato poi trasportato nel porto.
Continuano i lavori di ricerca quindi mentre il bilancio ufficiale dei morti è salito a 12 persone, i dispersi sono 20.

Enrico Ferdinandi

21 gennaio 2012

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