Operazione “Alias” della Polizia di Taranto: 52 arresti in tutta Italia.

Operazione “Alias” della Polizia di Taranto: 52 arresti in tutta Italia.

questura1-660x330La Polizia di Taranto coordinata dalla DDA di Lecce all’alba ha eseguito una vasta operazione antimafia con l’arresto di 52 persone tra le città di Taranto, Verona, Sassari, Reggio Calabria, Bergamo e Brindisi. Le accuse di vario titolo vanno dall’associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata al traffico di stupefacenti, a omicidio, estorsione, rapina e detenzione d’armi. Le indagini hanno accertato che il gruppo criminale operava su Taranto, con forti articolazioni a Verona e Sassari. Tra gli arresti Orlando D’Oronzo, alias “Fratello Grande”, in soggiorno obbligato a Sassari e Nicola De Vitis, alias “Fratello Piccolo. Dalle intercettazioni effettuata dagli inquirenti, è emerso che i due avrebbero gestito le attività criminose dei clan su Taranto. Sono stati inquadrati anche numerosi luogotenenti e affiliati dell’organizzazione criminale che aveva imposto il pizzo a negozi di lusso in città. Nicola De Vitis, già condannato in via definitiva a venticinque anni,per l’omicidio di Cosima Ceci, madre dei Modeo, clan che ha imperversato nella provincia jonica pugliese tra la fine degli anni Ottanta e gli inizi degli anni Novanta. Il boss si trovava in regime di semilibertà dopo aver scontato diciotto anni. Ora è accusato di essere il mandante dell’omicidio di Antonio Santagato, di 57anni, ucciso il 23 Maggio 2013, per il quale sono già stati condannati a trent’anni di reclusione con rito abbreviato i fratelli Salvatore e Giovanni Pistalicchio. Oggi l’ordinanza è stata notificata anche al pregiudicato Salvatore Scarcia, di Policoro (Matera), ritenuto responsabile della detenzione finalizzata allo spaccio d’ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti. Durante le perquisizioni sono state ritrovate diverse armi e munizioni, tra le quali la pistola utilizzata per la tentata rapina della gioielleria Zerniani di Verona. I provvedimenti restrittivi sono stati emessi dal gip del Tribunale di Lecce Alcide Maritati su richiesta del pubblico ministero Alessio Coccioli. Il capo della Polizia, Prefetto Alessandro Pansa si è complimentato con gli uomini e le donne della Polizia di Stato impegnati nell’attività investigativa, con una telefonata al Questore di Taranto e ringraziando personalmente il Procuratore della DDA di Lecce Cataldo Motta.

Marilena Tuveri

6 ottobre 2014

 

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