Costa Concordia: continuano le ricerche mentre la nave rischia l’inabissamento

Il mare mosso continua a provocare grandi problemi ed il rischio che la nave possa sprofondare fra i 50 ed i 70 metri di profondità si fa in queste ore una concreta possibilità. Sono ripresi tuttavia stamane le ricerche dei 21 dispersi, i sub stanno ispezionando in particolar modo il ponte 4 dove si sospetta possano esserci altri corpi in quanto vi confluiscono i corridoi di evacuazione.
Intanto si concentrano le attenzioni su una testimone che potrebbe rivelarsi chiave per capire cosa è avvenuto la sera del 13 gennaio scorso. Si tratta di una donna moldava, Silvia Coronika, ospite (quindi non registrata nella lista dei passeggeri o dei membri dell’equipaggio) della nave che secondo testimoni, era in compagnia del Comandante Schettino quella sera, e che prima della tragedia si trovava nella plancia della nave, e poteva quindi vedere cosa stava accadendo nella sala di controllo attraverso una vetrata trasparente.

Secondo gli ultimi rilevamenti la nave si è spostata di circa mezzo metro, uno spostamento lento ma che, viste le previsioni meteo, lascia presagire il peggio. Come più volte affermato dal ministro dell’Ambiente Clini se non si agisce subito si rischia il disastro ambientale, le 2.300 tonnellate di carburante presenti sulla Costa Concordia potrebbero causare indigenti danni non solo alle coste dell’Isola del Giglio ma a tutto il Tirreno.
Sempre quest’oggi la Costa Crociere ha fatto sapere in una nota che contatterà tutti i passeggeri coinvolti nel naufragio per confermare che sarà loro dato: “il rimborso della crociera e di tutte le spese materiali ad essa collegate”. La compagnia marittima fa anche sapere che la loro principale priorità è: quella di recuperare i passeggeri e i membri dell’equipaggio che ad oggi risultano dispersi”.
Ricordiamo che le vittime accertate fin ora sono 11, ieri il nostro inviato Luca Bolli ha intervistato Madalene Soria, sorella di Ericka Fanny Soria Molina cameriera 26enne che lavorava sulla Costa Concordia, attualmente dispersa.  Madalene ha affermato: “Alcuni dispersi hanno dichiarato di aver visto mia sorella mentre gli cadeva un imbarcazione sopra, per questo chiediamo che ci venga restituita quanto prima sia viva che morta”.
Se quanto affermato dagli altri naufraghi fosse vero la conta delle vittime salirebbe a 12 persone.
Fra i dispersi figurano gli italiani: Maria D’Introno, di Biella; le amiche siciliane Maria Grazia Trecarichi e Luisa Antonia Virzì; il riminese William Arlotti e la figlioletta Dayana di 5 anni, tutti passeggeri, mentre l’unico italiano disperso membro di equipaggio è il 30enne Giuseppe Girolamo di Alberobello (Bari). Dispersi anche due statunitensi, un ungherese un indiano e una peruviana (la sorella della ragazza intervistata dal nostro inviato). Mancano all’appello anche quattro francesi.
Secondo il nostro inviato all’Isola del Giglio questa mattina sono arrivate le famiglie della coppia di francesi dispersa, ovvero Mylen Litzler e Michael Blemand, non hanno voluto rilasciare interviste, ed in questo momento si stanno recando, accompagnati da membri dell’ambasciata francese nei pressi della Costa Concordia. Si sono recati all’Isola del Giglio anche alcuni responsabili della Costa Crociere, arrivati a bordo della nave Costa del Giglio II.

 

aggiornamento delle ore 11:10

le famiglie della coppia di francesi dispersi hanno lasciato in questo momento Porto Santo Stefano e si stanno recando all’Isola del Giglio scortati con una imbarcazione dei vigili del fuoco marini.

Aggiornamento delle ore 15:51

Le ricerche continuano mentre sono stati identificati due dei cinque corpi ritrovati l’altro ieri si tratta di due cittadini francesi Jeanne Gannard e di Pierre Gregoire. Ancora 21 le persone che mancano all’appello, 11 le vittime. La nave nel frattempo sta lentamente scivolando. Il rischio inabissamento è forte e potrebbe costare indigenti danni all’ecosistema.
Il nostro inviato all’Isola del Giglio ha provato ad intervistare i familiari dei dispersi ma loro hanno dichiarato a Reuters per voce del marito della dispersa Maria d’Introno che non appena vorranno rilasciare dichiarazioni contatteranno la stampa. Per ora aspettano di impostare una linea con l’avvocato (comune per tutti)  per decidere sulle dichiarazioni da rilasciare.

Enrico Ferdinandi

Luca Bolli

19 gennaio 2012

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