Costa Concordia: stop ricerche per mare mosso. Verusio ai giornalisti: andate a casa

Il mar mosso ha impedito per tutta la giornata il proseguo delle ricerche dei dispersi ed anche i lavori di estrazione delle 2.400 tonnellate di carburante e olii. Se il materiale combustibile dovesse riversarsi nel mare sarebbe un immane disastro ambientale. Lo ha ricordato quest’oggi nuovamente il ministro dell’ambiente Clini che ha affermato che se ciò dovesse avvenire sarebbe una tragedia per tutto il mar Tirreno in quanto i carburanti contenuti nella Costa Concordia sono pari a quelli che potrebbe contenere una piccola petroliera. Serviranno almeno due settimane per svuotare completamente la nave. L’incognita come detto è il maltempo che potrebbe spostare la nave di qualche metro in direzione di un precipizio di ben 70 metri.

I dispersi ufficiali sono saliti quest’oggi a 28 (24 passeggeri e 4 membri dell’equipaggio di nazionalità italiana, ungherese, indiana e peruviana), le vittime sono invece 11, oltre 80 i feriti. Oggi però il nostro inviato all’Isola del Giglio, Luca Bolli, ha intervistato Madalene Soria, sorella di Ericka Fanny Soria Molina cameriera 26enne che lavorava sulla Costa Concordia, attualmente dispersa.  Madalene ha affermato: “Alcuni dispersi hanno dichiarato di aver visto mia sorella mentre gli cadeva un imbarcazione sopra, per questo chiediamo che ci venga restituita quanto prima sia viva che morta”.
Se quanto affermato dagli altri naufraghi fosse vero la conta delle vittime salirebbe a 12 persone.
Intanto il governo ha reso noto che proporrà un encomio solenne per il comandante Gregorio De Falco. La sua telefonata al comandante Schettino, ha fatto il giro del mondo (è stato tradotto in oltre 7 lingue), il vice ministro delle Infrastrutture e trasporti, Mario Ciaccia ha detto quest’oggi a Montecitorio: “De Falco si è particolarmente distinto nelle operazioni di soccorso della Costa Concordia al Giglio”.

Il nostro inviato, Luca Bolli, ha assistito all’odierna conferenza stampa di Francesco Verusio, procuratore capo di Grosseto, nella quale ha invitato i giornalisti a non fare troppe pressioni, ad andare a casa senza creare ulteriori polemiche per far si che le forze competenti svolgano il loro lavoro e facciano luce su quanto accaduto. Ecco quanto detto da Verusio :

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Enrico Ferdinandi

18 gennaio 2012

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