Si fotografa nuda a 12 anni per far ingelosire l’ex ragazzo

Si fotografa nuda a 12 anni per far ingelosire l’ex ragazzo

cellulareTERAMO – Fotografarsi senza veli a 12 anni per fer ingelosire l’ex ragazzo mostrando l’immagine appena scattata al migliore amico di lui: questa la trovata di una zelante ragazzina che, pur di risvegliare un amore finito, ha deciso di farsi un autoscatto completamente nuda e mostrarlo – inviandolo via cellulare – a un amico del suo ex compagno. La giovane, tuttavia, non ha considerato gli eventuali effetti collaterali del gesto infatti, in men che non si dica, la foto audace è finita nei telefonini di altri ragazzi e ragazze.

Tra la dodicenne e il suo coetaneo la storia era finita da oltre un mese, lui non voleva più saperne di lei al punto di bloccarle il numero di cellulare, impedendole così di inviargli messaggi su ‘Whatsapp’. La ragazzina, allora, si è fotografata nuda dal busto in giù ed ha inviato lo scatto al migliore amico dell’ex, che ha inoltrato subito la foto all’ ‘obiettivo’ della giovane. La fotografia, però, ha cominciato a circolare via ‘Whatsapp’ tra i compagni e le compagne della scuola media frequentata dal terzetto, fin quando 2 ragazze hanno deciso di mostrarla a una professoressa. Immediatamente è stato avvisato il Dirigente scolastico e la Polizia postale la quale ha convocato nell’ufficio del preside i due ragazzini e i loro padri, segnalandoli al tribunale per i minorenni.

Vista l’età, la segnalazione è il massimo della pena imputabile. Se avessero avuto 14 anni compiuti, avrebbero potuto essere perseguiti. L’episodio ha generato scalpore nella piccola comunità dov’è avvenuto, un paesino vicino Teramo. Il passa parola tra genitori è stato inevitabile e sono seguiti controlli in tutto il paese ai telefonini dei figli. Nel frattempo la protagonista del gesto si è chiusa in casa. Non va a scuola da 3 giorni ma, prima o poi, dovrà trovare il coraggio di ritornare in classe e certamente dovrà essere aiutata da compagni e insegnanti.

Una storia che deve far riflettere, soprattutto i grandi: sono loro quelli che comprano telefonini ai figli – vuoi per l’insistenza dei ragazzini, vuoi per avere un ulteriore mezzo di controllo – senza preoccuparsi minimamente degli effetti collaterali di questa scelta inappropriata. A 12 anni i bambini non devono passare il tempo su Facebook o a scambiarsi messaggi su ‘Whatsapp’ e simili con la testa china sullo schermo di un telefonino: a quell’età gli svaghi dovrebbero essere ben altri, e questo lo testimonia proprio il fatto accaduto in quanto la scelta dissennata della ragazzina è stata facilitata proprio dal telefono, usato come giocattolo e non come strumento per cui è stato progettato.

Il mondo sta evolvendo al negativo, ci proiettiamo in avanti ma è la regressione che sta prevalendo: l’involgarimento diffuso, la tv spazzatura e il sensazionalismo stanno dilagando e invadono le sfere private di coloro che ne sono obiettivo: un adulto può comunque difendersi da tutto questo in quanto avvezzo alle storture ma un ragazzino no. Un dodicenne non sa cosa sia il consumismo, non conosce solo che una minima parte del potenziale (positivo e negativo) dei mezzi tecnologici e questo può portare a scelte scellerate, all’emulazione di ciò che si è visto altrove, al compiere gesti scriteriati di cui pentirsi amaramente.

Davide Lazzini
21 settembre 2014

 

 

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