Alpinisti muoiono in un canalone in Valtellina, olandese perde la vita in Alto Adige

Alpinisti muoiono in un canalone in Valtellina, olandese perde la vita in Alto Adige

alpiSONDRIO – E’ stata una domenica di tragedia sulle montagne italiane: nel giro di poche ore si sono verificati due incidenti mortali, in Valtellina e in Valle Aurina, in cui cinque persone hanno perso la vita. Sul monte Disgrazia in Val Masino (Sondrio) quattro alpinisti sono morti durante una scalata, in Alto Adige un olandese sarebbe precipitato nel vuoto mentre stava percorrendo un sentiero in quota.

Le vittime del Monte Disgrazia facevano parte di un gruppo composto da sei perone che stava effettuando una scalata in cordata sulla parete Sud, un’arrampicata impegnativa attraverso un itinerario meno praticato rispetto alle altre vie percorribili della vetta valtellinese. Due di loro, a un certo punto, avrebbero rinunciato dal procedere – probabilmente frenati dalle cattive condizioni meteorologiche – mentre gli altri quattro avrebbero continuato la scalata che, per cause in corso di accertamento, si è rivelata fatale: gli alpinisti sono scivolati precipitando lungo il canale Schenatti, a 2800 metri di quota. I numerosi traumi riportati non avrebbero lasciato scampo alla cordata, i quattro sarebbero morti praticamente sul colpo.

Le vittime sono tutte della provincia di Monza: si tratta di Alberto Peruffo, 51 anni, Giuseppe Ravanelli, 46, Giuseppe Gritti, 46 e Mauro Mandelli, 46. L’allarme è stato lanciato alle 10.30 di domenica, ma le avverse condizioni meteo hanno costretto l’elicottero dei soccoritori a desistere e aspettare un miglioramento del tempo prima di potersi sollevare nuovamente in volo e cercare gli alpinisti.

Una squadra di soccorso è quindi partita a piedi per raggiungere il luogo dell’incidente, ma le salme sono state comunque recuperate dall’elisoccorso che nel frattempo era riuscito a decollare. Pochi giorni prima, il 27 agosto, in un altro incidente di montagna tra le Alpi Retiche del gruppo del Disgrazia, erano morti due turisti tedeschi.

Tragedia anche in Alto Adige, un escursionista olandese è morto sotto gli occhi del figlio sulle montagne dell’Alta Valle Aurina dopo essere precipitato nel vuoto mentre stava percorrendo il sentiero numero 13, conosciuto col nome di ‘Alta Via della Vetta d’Italia’ (Lausitzser Weg).

Davide Lazzini
1 settembre 2014

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