Teramo: concluse le indagini per l’omicidio di Melania Rea, Parolisi resta l’unico indagato

Oggi l’incontro in carcere con la figlia Vittoria

Salvatore Parolisi, il caporalmaggiore dell’Esercito da luglio nel carcere di Castrogno con l’accusa di aver ucciso la moglie Melania Rea, si incontra con la figlia Vittoria che non vede dal giorno del suo arresto.
Il 2 dicembre scorso il tribunale dei Minori di Napoli ha accolto la richiesta dei legali di Parolisi acconsentendo di vedere la bambina una volta ogni tre settimane.

Ad accompagnare la bambina in carcere saranno i nonni materni, ai quali il tribunale dei minori di Napoli ha affidato la bimba.
Secondo quanto esposto dagli avvocati della famiglia Rea, però: “la famiglia si trova sprovvista ed impreparata non avendo avuto nessun tipo di assistenza da parte dei servizi sociali per questa occasione”, quindi la notizia che i servizi sociali della regione Campania stiano seguendo le vicende della minore ci pare una notizia quantomeno sfalsata.
Le indagini sull’omicidio di Melania Rea nel frattempo pare che si siano concluse.
I  carabinieri del Ris pochi giorni fa hanno consegnato il plico degli ultimi accertamenti del Dna trovato sul corpo della vittima, facendo fare, a detta degli inquirenti, completa chiarezza sui fatti della vicenda spazzando via l’ombra di un presunto complice.
Di fronte a queste ultime dichiarazioni della Magistratura, ormai ci si aspetta solo che venga richiesto entro tempi brevi il rinvio a giudizio immediato per Parolisi, il quale per gli inquirenti resta l’unico indagato ma che, fino ad ora, si è sempre proclamato vittima e non carnefice.

di Andrea Marasea

9 gennaio 2012

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook