Daniza è ancora libera: spaccatura tra web e parte della politica

Daniza è ancora libera: spaccatura tra web e parte della politica

danizaPINZOLO – Sono risultati tutti vani i tentativi messi in pratica per catturare Daniza, la mamma orsa di 18 anni che venerdi scorso, nei boschi di Pinzolo, aveva aggredito Daniele Maturi, cercatore di funghi che si era trovato di fronte all’animale con i suoi cuccioli. Dopo l’aggressione all’uomo, si discute da più parti sulla sorte di Daniza e si è aperta una polemica tra chi è favorevole alla cattura e coloro che propendono per lasciare il plantigrado libero di aggirarsi tra i boschi del Trentino.

La Provincia autonoma ha deciso per la cattura dell’animale ma sono molti a invocare la libertà di Daniza, in particolare sul web. C’è preoccupazione anche per i piccoli, il loro destino appare incerto in quanto un eventuale allontanamento dalla madre potrebbe comportare gravi conseguenze per la loro sopravvivenza. Intanto proseguono le ricerche per individuare il plantigrado attraverso il radiogoniometro, un collare che emette segnali utili alla localizzazione. L’operazione è oggettivamente complessa: un orso può percorrere fino a 50 chilometri al giorno e il territorio spesso risulta difficile da praticare portandosi dietro le attrezzature necessarie alla cattura. Gli uomini impegnati hanno predisposto alcune trappole ‘a tubo’ nell’area interessata dalla presenza dell’orsa ma, al momento, si sono tutte rivelate inefficaci.

Daniza, importata nel 2000 dall’Austria in seno al progetto ‘Life ursus’ volto a reintrodurre la specie in quelle zone in cui non ce n’era più traccia, ha attirato su di sé anche l’attenzione della politica: le critiche più accese sono state espresse dal deputato di Forza Italia Giacomo Bezzi, che se la prende anche con l’ex governatore Lorenzo Dellai: “Ci chiediamo e da molto tempo diciamo, ma cosa si aspettavano che facessero gli orsi con i piccoli in giro per le montagne? Mangiassero l’erba? Se oggi siamo a commentare 40 punti su una persona con il relativo spavento non vorremmo mai che nel futuro ci trovassimo a commentare qualcosa di più grave”. Ha aggiunto: “C’è l’esagerazione degli ambientalisti in pantofole che si scagliano con la consueta demagogia minacciando assurdi embarghi sui prodotti trentini”.

A difesa di Daniza, oltre al popolo del web, si è espressa la vice del co-portavoce dei Verdi Angelo Bonelli: “Invito il Presidente della provincia di Trento Ugo Rossi a sospendere la cattura dell’orsa che non ha alcun senso, e sarebbe dannosa e ingiusta perché l’animale ha reagito come qualunque orsa mamma avrebbe fatto percependo un pericolo per i propri cuccioli”. Critiche sulla decisione presa dalla Provincia autonoma arrivano anche dalla compagna di Sandro Bondi, Manuela Repetti di Forza Italia, che definisce “assurda” la cattura dell’animale: “Non solo mi risulterebbe folle abbattere un’orsa per l’aggressione, peraltro senza gravi conseguenze, a un cercatore di funghi che si trovato accanto ai suoi cuccioli, ma mi pare altresì assurda la sua cattura. In Italia manca la cultura del rispetto della natura e degli animali”.

Infine, la delegata regionale della Lega abolizione caccia Caterina Rosa Marino, sottolinea come il cercatore di funghi “non sapesse evidentemente che si è trovato nella peggiore situazione in cui incontrare un plantigrado, l’unica realmente pericolosa: incontrare una mamma con i cuccioli, eppure le linee guida del ‘Parco Adamello Brenta’ sono piuttosto chiare: se ti imbatti in un mio cucciolo, non avvicinarti per osservarlo da vicino, ma allontanati con cautela, ritornando sui tuoi passi”.

Davide Lazzini
18 agosto 2014

 

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