Protesi killer: sostanze mai testate

Quelle che sono state definite in questi giorni protesi killer, ovvero le protesi prodotte dalla francese Pip, contenevano gel al silicone mai testato al quale per di più era stato aggiunto un additivo impiegato nell’industria petrolchimica, anch’esso mai testato. A renderlo noto la radio francese Rtl, che in questi giorni si è procurata un elenco dei materiali usati per costruire le protesi, che ricordiamo ora sono fuori commercio.

Tra questi additivi ve ne era uno usato per i carburanti, un altro per i materassi, si tratta di additivi come baysilone, silopren e rhodorsil, tutti usati per produrre gomme, carburanti, alimenti, ma mai sperimentati o approvati per questo scopo. In questo modo le protesi riducevano il loro costo di produzione, essendo di qualità inferiore anche di dieci volte rispetto lo standard, e quindi riuscivano ad esser più competitive sul mercato.
Intanto oggi in Italia è cominciato il censimento richiesto dal ministero della Salute per cercare di capire quante siano effettivamente le donne che “indossano” protesi Pip in modo da verificare il loro stato di salute e nel caso procedere alla rimozione delle protesi. In Italia si pensa che siano quasi 5.000, ma come detto si è reso necessario questo censimento per avere una conferma a questo numero che secondo molti, come ad esempio il Codacons, è molto, molto più grande.

di Alessandra Cetronio

2 gennaio 2011

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