Alitalia – Etihad: firmato l’accordo e varato un piano di rilancio ma i lavoratori protestano contro i tagli al personale

Alitalia – Etihad: firmato l’accordo e varato un piano di rilancio ma i lavoratori protestano contro i tagli al personale

accordo-alitalia-eithadRoma – L’amministratore delegato di Alitalia Gabriele Del Torchio e il presidente di Etihad James Hogan hanno firmato il documento che sancisce l’ingresso – al 49% del totale aziendale – degli emiri nella compagnia nazionale. I nuovi investitori verseranno 1.758 miliardi di euro per ridare lustro al vettore italiano. L’operazione sarà completata per la fine dell’anno, dopo l’approvazione da parte delle autorità europee che dovranno vagliare la validità dell’accordo.

Durante l’incontro con la stampa, dopo la firma tra le parti, Hogan ha dichiarato che “non ci sono ricette semplici” pertanto, per poter di nuovo parlare d’introiti, ha tracciato un programma triennale che sarà concentrato su rotte a lungo raggio e su un incremento di collegamenti nella rete di Abu Dhabi. Il piano prevede anche il varo di 10 nuove rotte attraverso il rilancio di Malpensa. Hogan ha dichiarato inoltre di volere una “compagnia più sexy”, in grado di esprimere l’essenza dell’Italia e delle sue attrattive principali, moda, lusso e cibo.

Saranno 7 le nuove destinazioni intercontinentali servite fra il 2015 e il 2018 tra cui: Santiago del Cile, Pechino, Shanghai, Seoul, Città del Messico e San Francisco. Incrementeranno i voli per New York, Chicago e Rio de Janeiro. Si potrà raggiungere Abu Dhabi anche da Venezia, Catania e Bologna oltre che dagli scali principali di Roma e Milano. Nel 2018 saranno quindi 105 le destinazioni, con una previsione di oltre 23 milioni di passeggeri trasportati.

Entreranno a far parte della flotta 7 nuovi velivoli per sostenere lo sviluppo intercontinentale della compagnia. Il piano industriale prevede il riposizionamento del marchio Alitalia attraverso lo sviluppo dell’offerta ‘premium’ e punta ad espandere l’offerta ‘cargo’, con concentrazione delle attività su Malpensa e Fiumicino. Ci sarà un’ottimizzazione degli slot su Linate, con crescita dei collegamenti internazionali a discapito, però, di quelli nazionali. Etihad mira, infine, a costituire una serie di accordi per i voli verso il Nord America e per potenziare il traffico verso il Sud America.

Il premier Matteo Renzi ha dichiarato di essere “molto soddisfatto” per l’accordo firmato tra le compagnie aeree. Nonostante l’annuncio di ‘matrimonio’ , però, sono molti gli scontenti, anche alla luce delle dichiarazioni di Del Torchio: “Ci dispiace per chi dovrà lasciare Alitalia. Ma per creare un futuro a volte servono decisioni dolorose”. In nottata la Uil Trasporti ha sottoscritto il contratto nazionale di settore e l’accordo sulla riduzione del costo del lavoro in Alitalia. Il sindacato in questione ha motivato la decisione di accettare le intese dicendo che sono stati risolti i “nodi ostativi sia sul piano contrattuale che sulla riduzione del costo del lavoro”. L’annuncio è arrivato poco prima dell’assemblea degli azionisti, nel pieno della protesta dei lavoratori della compagnia nazionale che da giorni paralizzano la movimentazione dei bagagli a Fiumicino in segno di protesta per i tagli annunciati.

Davide Lazzini
9 agosto 2014

 

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