16 arresti tra Calabria, Olanda e Germania: ‘Ndrangheta, la pentita smantella il clan Cacciola

16 arresti tra Calabria, Olanda e Germania: ‘Ndrangheta, la pentita smantella il clan Cacciola

CarabinieriRosarno (RC) – Le rivelazioni di Giuseppina Multari hanno portato oggi all’arresto di 16 affiliati del clan Cacciola. Gli arresti sono stati compiuti dai Carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria; andando a colpire sia sul territorio che all’estero, in Germania e in Olanda per la precisione. Le accuse sono molto gravi: traffico internazionale di stupefacenti, sequestro di persona e riduzione in schiavitù.

Giuseppina Multari infatti, dopo il suicidio del marito Antonio Cacciola nel 2005, viene tenuta prigioniera per alcuni anni insieme alle sue tre bambine e ridotta allo stato di miseria; rea, secondo il clan, di aver portato il marito a compiere il fatidico gesto. Durante la detenzione subisce anche il ricatto di non rivedere più le bambine se dovesse parlare con qualcuno; la donna arriva quindi a tentare il suicidio in mare salvo poi essere salvata dal fratello Angelo, che sparirà di li a poche settimane, probabilmente assassinato.

Una volta fuggita si affida ai Carabinieri e ai Magistrati divenendo, di fatto, una collaboratrice di giustizia.

Collaborazione che ha portato dapprima alla distruzione dell’arsenale bellico della cosca e oggi ai sedici arresti nell’ambito dello spaccio internazionale, con l’annesso sequestro di svariati chili di cocaina importati dall’Olanda e dalla Germania.

Il clan Cacciola è da sempre affiliato alla cosca madre dei Pesce, che ha la sua sede proprio nella cittadina di Rosarno, con interessi che si estendono -nella sola Italia- da Reggio Calabria a Milano.

di Matteo Campolongo

31 luglio 2014

 

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