Due allevatori aggrediscono e uccidono un cane: denunciati

Due allevatori aggrediscono e uccidono un cane: denunciati

Cane uccisoUn cane è stato malmenato a colpi di bastone e finito a sassate. In seguito all’orribile vicenda avvenuta in Valcamonica il 18 luglio, vicino al passo Crocedomini, i carabinieri di Breno, grazie anche al contributo offerto dalle foto prodotte da un escursionista che si trovava in zona, hanno denunciato due allevatori – padre e figlio – per essere ritenuti responsabili del fatto.

L’escursionista, che ha documentato l’accaduto con diversi scatti fotografici, ha inviato le immagini a un quotidiano locale (Bresciaoggi) che prontamente ha pubblicato i raccapriccianti fotogrammi, che adesso sono anche nelle mani dell’autorità giudiziaria. Secondo quanto raccontato dallo spettatore della triste vicenda – rimasto anonimo – il cane, probabilmente un meticcio, con il pelo di color nero e marrone, venne avvicinato da uno degli esecutori che, improvvisamente, cominciò a prendere a bastonate la povera vittima. In seguito la bestiola sarebbe stata lasciata a terra agonizzante, mentre latrava per il dolore generato dalle percosse subite. Pochi minuti più tardi una delle persone coinvolte si avvicinò all’animale impugnando una grossa pietra, che venne scaraventata sul cranio del meticcio. Quello fu il colpo di grazia. L’uomo che cominciò e finì la mattanza si stese a terra, esausto, accanto alla carcassa martoriata dell’incolpevole vittima.

Tutta la scena è avvenuta davanti allo sguardo di un ragazzino, che si vede sullo sfondo delle fotografie recapitate alla redazione del giornale bresciano. Il Partito protezione animali ha reso noto di aver iniziato “l’iter organizzativo per azioni di protesta nel comune di Breno”. L’Ente Nazionale Protezione Animali ha presentato denuncia contestando non soltanto i reati di maltrattamento e uccisione di animale ma anche quelli relativi all’abuso psicologico ed alla violenza assistita su minore. Le forze dell’ordine, che hanno denunciato l’80enne di Breno e il figlio 49enne, hanno ricordato che la pena prevista per questo reato può arrivare a 18 mesi di reclusione. Poca cosa innanzi a queste barbarie.

di Davide Lazzini

30 luglio 2014

 

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook