Ore di attesa per il sequestro della Enrico Ievoli

La situazione è incerta. Sono ore di attesa pesantissima per i famigliari dell’equipaggio della nave cisterna Enrico Ievoli, sequestrata ieri mattina all’alba al largo delle coste dell’Oman da un gruppo di pirati che ha ora in ostaggio un equipaggio composto da 18 persone di cui 6 italiani compreso il comandante.

Purtroppo ora regna il silenzio. Le comunicazioni infatti sono interrotte e la notte è trascorsa senza contatti con l’equipaggio. Dopo il disappunto dei famigliari circa la scarsa informazione nei loro confronti sull’evolversi della faccenda, la Marnavi Spa ha organizzato un team di supporto che li affiancherà aggiornandoli non appena trapelerà qualche notizia dichiarandosi tranquilli e sicuri che la vicenda finirà senz’altro in maniera positiva. Nella giornata di ieri è stata valutata l’eventualità di un intervento di natura militare. A effettuare l’intervento sarebbe stata l’ammiraglia della  forza militare europea: Atalanta: la fregata Turca TCG Giresun, comandata dal contrammiraglio Sinan Tosun, che già il 4 aprile 2011 effettuò la cattura di 25 pirati. Ma in un vertice pomeridiano della Farnesina in considerazione del fatto che la Enrico Ievoli non ha una cittadella blindata all’interno della quale rifugiare l’equipaggio, si è deciso di non intervenire. Si apre dunque l’inevitabile fase della trattativa. I famigliari quindi rimangono sostanzialmente bloccati in un momento difficilissimo caratterizzato da un silenzio sempre più pesante con il passare delle ore. In virtù delle considerazioni fatte non rimane purtroppo nient’altro da fare che pazientare e sperare nell’arrivo di notizie confortanti.       

di Manuel Giannantonio

28 dicembre 2011

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