Scomparsa Roberto Straccia: tra le ipotesi al vaglio la perdita di memoria

Sono passati ormai dieci giorni dalla scomparsa del giovane studente 24enne, originario di Ascoli Piceno – la scomparsa, ancora avvolta dal mistero, ha lasciato il segno in molti giovani.

Dopo l’appello lanciato tramite la trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?”, cinquanta giovani provenienti da più parti d’Italia, compresi Bologna e Termoli, hanno offerto il loro aiuto nelle ricerche. 

I giovani si uniranno ai 10 amici di Roberto nello svolgimento delle ricerche e passeranno al setaccio più punti della città, coadiuvando l’operato dei carabinieri e dei volontari già all’opera.

Tra le possibili piste al vaglio degli investigatori le più attendibili sono per adesso quelle del suicidio o del sequestro di persona a fini estorsivi. Sebbene il padre del ragazzo smentisca con forza l’attendibilità di entrambe le ipotesi, il magistrato che si occupa del caso ha inoltrato alla procura di Fermo la richiesta per acquisire un fascicolo su un presunto tentativo di suicidio posto in essere dal ragazzo, che nel 2004 aveva ingerito una bibita contenente pesticidi.

Intanto gli investigatori stanno passando al vaglio la vita degli studenti che condividevano l’appartamento di Pescara – secondo loro non avrebbero detto tutto in merito a ciò che accadde il giorno della scomparsa del giovane. Ad insospettire i carabinieri il fatto che l’allarme sia stato lanciato a distanza di sole due ore dal momento in cui il 24enne sarebbe dovuto rientrare. Probabilmente è accaduto qualcosa che ha fatto allarmare i ragazzi e li ha indotti a preoccuparsi quando non hanno visto Roberto rientrare.
 
Ciò che ha portato a far sì che prendesse forma un’altra ipotesi, secondo la quale il giovane, vittima un’amnesia, starebbe vagando senza meta – ad avvalorare quest’ultima ipotesi le dichiarazioni dell’amico Emanuele, il quale ha raccontato che tempo prima Roberto aveva battuto violentemente la testa. “Due settimane fa” – ha dichiarato – “mentre giocava una partita di calcio, ha subìto una forte botta alla testa che lo ha costretto a uscire dal terreno di gioco in barella. Potrebbe aver avuto un’amnesia o problemi legati a quell’incidente”.

di Patrizia Tarli

24 dicembre 2011

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