Protesi al seno francesi: “contattate il chirurgo”

Secondo il ministro della Salute Renato Balduzzi, che per oggi aveva convocato un Consiglio Superiore di Sanità sulla questione delle protesi killer, Pip, prodotte in Francia, non c’è da preoccuparsi: “si constata, sulla base delle indagini svolte in Francia, che le protesi Pip sono composte da materiali non corrispondenti agli standard. Per questo sono state ritirate dal mercato italiano dal 2010. Tuttavia per queste protesi non ci sono prove di maggiore rischio di cancerogenicità, anche se è stata evidenziata una maggiore possibilità di rottura e infiammazioni. Sulla base delle prime informazioni non esiste una situazione di preoccupazione e tantomeno di allarme”, queste le parole di Balduzzi.

In Francia invece, dove fin ora le protesi Pip sono state in commercio, presto verrò ufficializzato un piano di intervento per rimuovere le protesi più “pericolose”, si tratta di effettuare controlli su almeno 30.000 donne.
Per l’Italia, dove sono circa 5.000 le donne che hanno queste protesi, il consiglio del ministero della Salute è contattare il proprio chirurgo per un consiglio o informarsi presso la struttura nella quale si è eseguito l’intervento; difatti pensare di risalire a tutti gli interventi effettuati sarebbe impossibile.

di Alessandra Cetronio

22 dicembre 2011

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