Protesi killer: anche nel Regno Unito 50.000 donne a rischio

Anche in Gran Bretagna è allarme per le protesi mammarie francesi di tipo Pio, Poly implants protheses, che secondo i responsabili sanitari francesi sono causa di tumori al seno in quanto difettose. In G.B sarebbero almeno 50.000 le donne a rischio.
Le protesi in questione sono prodotte, come detto più volte, in Francia sottocosto ed esportate in tutto il mondo. Il problema di queste protesi sta nel fatto che sono fabbricate con un gel non conforme, essendo dieci volte meno costoso del materiale a norma in caso di rottura dell’involucro vi è un altro rischio di infiammazione dei tessuti e quindi di sviluppare un tumore.  

L’allarme è stato lanciato ieri in Francia dopo che si sono collegati otto casi di cancro al seno con le protesi difettose Pip. L’Associazione britannica di chirurgia estetica plastica ha dichiarato: “Siamo assolutamente d’accordo con la Francia. Non è irragionevole raccomandare di toglierle a causa dell’alta percentuale di rigetto e dello scarso controllo di qualità”.
Allarme anche in Italia dove sarebbero a rischio tra le 4.000 e le 5.000 donne. Ieri il ministro della Salute Renato Balduzzi ha convocato d’urgenza il Consiglio Superiore di Sanità, domani sarà presa una decisione ufficiale, per ora è stata consigliata momentaneamente la sospensione di impianti Pip e si richiede di segnalare subitaneamente qualsiasi tipo di problema. È  stato inoltre chiesto al Comando dei Carabinieri per la Tutela della Salute di verificare quante persone presenti sul territorio nazionale sono a rischio e di operare affinché esso non venga più distribuito.
Ricordiamo che in Francia le donne a rischio sono circa 30.000, in totale fin ora si parla quindi di circa 90.000 donne (tra Italia, Francia e G.B.) che nel peggiore dei casi dovranno ricorrere quanto prima ad un intervento di rimozione delle protesi.

di Alessandra Cetronio

21 dicembre 2011

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