“Apocalisse” a Palermo: blitz delle forze dell’ordine

“Apocalisse” a Palermo: blitz delle forze dell’ordine

polizia-carabinieri-blitz-apocalisse-palermoCarabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza hanno eseguito 95 provvedimenti restrittivi nei confronti di “uomini d’onore” dei mandamenti di Resuttana e San Lorenzo, accusati di associazione mafiosa, estorsione e altri reati legati alla criminalità organizzata. L’operazione, denominata “Apocalisse”, ha portato al fermo di 93 persone: 2 ricercati, infatti, risultano essere latitanti (presunti esponenti della cosca di Tommaso Natale e San Lorenzo).

Le indagini hanno consentito di azzerare il “sistema” un tempo guidato dai boss Sandro e Salvatore Lo Piccolo e successivamente diretto da Giuseppe Liga, detto l’architetto. Attraverso il lavoro investigativo è stato possibile ricostruire il nuovo organigramma con nuovi capi e gregari, ed è stato altresì possibile l’accertamento di numerose estorsioni praticate in modo capillare e soffocante da “cosa nostra” ai danni di imprese edili ed attività commerciali locali, riscontrando inoltre un diffuso condizionamento illecito dell’economia locale.

Da sottolineare che durante il corso dell’operazione sono stati posti sotto sequestro diversi complessi aziendali del valore di diversi milioni di euro. A capo del mandamento di Tommaso Natale e Resuttana, secondo le indagini, c’era Girolamo Biondino, fratello di Salvatore, noto soprattutto per essere stato autista di Totò Riina. Era da poco uscito dal carcere ed era tornato a comandare il clan. Per evitare una nuova carcerazione, Biondino girava in autobus, stando ben accorto a non farsi vedere in giro con altri “uomini d’onore”. Secondo gli investigatori era lui a tenere le fila e imporre il pizzo a tappeto nel mandamento.

Davide Lazzini
23 giugno 2014

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