Tragedia di Motta Visconti. È stato il marito

Tragedia di Motta Visconti. È stato il marito

motta viscontiVolge verso l’epilogo la tragedia di Motta Visconti. Cristina Omes, la donna sgozzata insieme ai suoi due figli, Giulia e Gabriele (di 5 e 20 mesi), è stata uccisa dal marito, Carlo Lissi, consulente informatico. Era stato proprio Lissi a chiamare le forze dell’ordine dopo essere rincasato da una serata con gli amici davanti alla partita Italia- Inghilterra. Sulla scena del crimine c’era sangue ovunque e i corpi della bambina nella sua cameretta, del piccolo nel letto matrimoniale e della donna, in soggiorno, martoriati. La cassaforte lasciata aperta per simulare forse una rapina.
L’uomo era stato sentito dalla scorsa notte fino alla mattina ma nei suoi confronti non era stato emesso alcun provvedimento. Poi dopo una serie di interrogatori non ha retto alla pressione ed ha confessato ed ora è accusato di triplice omicidio, anche se non è ancora chiaro il movente.
Fanno pensare a problemi familiari i diversi post lasciati su Facebook da Cristina, che scriveva: “Anche se nella vita tu ci sei sempre per tutti, non è detto che tutti ci siano per te”. Oppure “Non trattarla male, mai. Potrebbe starci male e poi, sentirsi ferita. E credici, quando una donna è stata ferita, cambia”.

Stamane nella villa in via Ungaretti, è previsto un sopralluogo del RIS di Parma che, sulla scena già «cristallizzata» dagli investigatori, dovrà compiere una seconda serie di più approfondite analisi. Intanto, dopo la formalizzazione del fermo, i carabinieri di Abbiategrasso hanno trasferito Lissi nel carcere di Pavia.

Luigi Carnevale
16 giugno 2014

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