Brindisi, barca a vela con immigrati si ribalta: 3 morti

Una barca a vela con a  bordo almeno 70 immigrati, provenienti in prevalenza dal Pakistani ma anche cingalesi ed afghani, si è ribaltato sulle coste di Brindisi ieri nel tardo pomeriggio. Ancora al lavoro i soccorritori che fin ora hanno tratto in salvo quasi cinquanta persone, quarantuno di esse rimaste ferite. Non c’è ancora ufficialità sul numero di persone morte, per ora sono stati recuperati tre cadaveri, l’ultimo questa mattina intorno a mezzogiorno sugli scogli di Carovigno.
Il Viminale in una nota stampa ha tentato di ricostruire quanto successo:  “Intorno alle 18.00 di sabato a Torre Santa Sabina (Brindisi) un passante in transito sul lungomare ha segnalato la presenza di una barca a vela in avaria a poche centinaia di metri dalla riva.

I soccorsi, inviati dalla Capitaneria di Porto hanno effettivamente constatato la presenza di un natante che, finito sugli scogli, si è capovolto.  È stato stimato che sulla barca vi dovessero essere oltre 70 clandestini”.
In queste ore gli investigatori stanno cercando di capire quale sia il numero reale di immigrati che era a bordo sull’ennesimo “barcone della speranza” diretto verso l’Italia per così comprendere meglio anche quale sia il numero di persone ancora disperse in mare. Ieri notte si parlava di decine di dispersi ma questo è un numero aleatorio, privo di riscontri effettivi. Lavoro quello degli investigatori reso più difficile dalla difficoltà nel comunicare con gli immigrati, molti di loro difatti parlano dialetti che gli interpreti in servizio a Brindisi non conoscono.
Secondo una prima ricostruzione si pensa comunque che la barca possa esser partita cinque giorni fa dalla Turchia. Attualmente i feriti sono stati trasferiti in un centro di riabilitazione per bambini a Carovigno.
Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola ha dichiarato: “E’ necessario fermare le tragedie del mare. Non possiamo più convivere con il naufragio di migliaia di uomini e donne in fuga da guerra, fame e povertà. E’ necessario rimettere al centro delle politiche di accoglienza umanità e solidarietà. Immensamente colpito da questa ennesima tragedia che si è consumata al largo delle nostre coste, desidero esprimere il mio più profondo cordoglio per le vittime insieme ad un grande ringraziamento a tutti gli uomini impegnati, ancora in queste ore, nei soccorsi”.

di Enrico Ferdinandi

27 novembre 2011

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