Maltempo in Sicilia e Calabria: frana a Saponara (Me), 3 morti

Sono tre le vittime accertate in seguito alla frana che ieri notte ha “investito” alcune case di Saponara (provincia di Messina). I tre sono un uomo di 55 anni, suo figlio di 15 ed un altro bambino di 10 anni, la ragazza di 24 anni che in precedenza si credeva morta è invece viva, ora è ricoverata in ospedale.
Situazione critica anche in Calabria, dove ieri il crollo di un muro a Catanzaro ha causato un morto. In queste ore si sta procedendo all’evacuazione di alcuni abitanti nelle zone più a rischio della città calabra.

La coldiretti intanto lancia un forte allarme, secondo una recente indagine l’84% dei comuni del messinese è a rischio, mentre in Calabria il 100% dei comuni è completamente a rischio. In queste ore il Centro Funzionale Multirischi dell’ARPACal, l’agenzia regionale dell’ambiente, ha provveduto ad allertare 306 comuni di cui 152 di livello 3, il piu’ alto.
In una nota diffusa dal Quirinale, Giorgio Napolitano chiede al prefetto Alecci di: “rappresentare la sua vicinanza alle famiglie delle vittime e alle comunita’ colpite. La nuova tragedia ripropone l’esigenza assoluta di adeguate e costanti politiche di prevenzione, a cui affiancare una puntuale azione di vigilanza e di controllo delle situazioni a rischio”.
Mentre il neo ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, dal Forum Risk Management in corso ad Arezzo ha dichiarato: “Siamo in una situazione climatica nuova e dobbiamo sapere che gran parte del nostro territorio e’ vulnerabile e ha bisogno di un lavoro di manutenzione e gestione; l’evento di Messina ha messo ancora una volta in evidenza come i fattori di rischio per la popolazione dovuti al clima sono rilevanti ed e’ per questo che occorre concentrare le risorse per fare prevenzione”. (aggiornamento delle ore 16:00)

 

aggiornamento precedente delle ore 11:00

Il maltempo torna ad abbattersi sull’Italia causando problemi dovuti in al dissesto idrogeologico. Questa volta in Sicilia, nel messinese, una collina è franata su alcune case causando la morte di almeno 4 persone, non è ancora chiaro se vi siano altri dispersi. Il fatto è avvenuto a Saponara, (Provincia di Messina) dove ieri, in tarda serata, alcune case sono state sommerse dal fango.
Dei quattro morti accertati solo di uno è stato recuperato il corpo, si tratta di L.C. un bambino di 10 anni che al momento della frana si trovava nella sua abitazione con il resto della famiglia. Si continuano in queste ore le operazioni di recupero degli altri corpi, operazioni resa difficile dalla gran presenza di fango e detriti.

Il sindaco di Saponara ha dichiarato che questa: “Non era una zona ritenuta a rischio. Lo scorso anno c’erano stati degli smottamenti e segnalati dei rischi ma in un un’altra zona, non in questa”.

Le forti piogge di ieri hanno anche causato l’esondazione del torrente Longano che ha allagato Barcellona Pozzo di Gotto, vi sono inoltre stati smottamenti che hanno causato il blocco al traffico dell’autostrada Palermo-Messina e della statale 113 Messina-Palermo, così come di molte strade provinciali e della rete ferroviaria.
Franco Gabrielli capo del Dipartimento della Protezione civile ha questa mattina comunicato che si recherà quanto prima in Sicilia: “per verificare di persona la situazione e valutare gli eventuali necessari interventi”.
Intanto torna il dibattito su quanta colpa vi sia nelle costruzioni abusive e nella scarsa “manutenzione” del suolo e dell’ecosistema da parte dei comuni e delle provincie.
Anche questa mattina continuano le forti piogge soprattutto in Sicilia, Calabria e Sardegna.

di Enrico Ferdinandi

23 novembre 2011

 

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